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Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte III

Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte III

La conclusione dell’ottimo tutorial di Alex Di Noia che ci guida alla realizzazione di un time-lapse con LRTimelapse, gestendo le altre tipologie di transizioni con i keyframe.

Ricorda di lasciare un commento dicendo cosa ne pensi, e di supportare Alex visitandone il sito!

Altre transizioni con i keyframe

Dopo aver imparato ad usare le transizioni con i keyframe per gestire il ramping dell’esposizione, vediamo come fare con LRTimelapse la stessa cosa anche per su parametri.

Il procedimento è simile a quello già visto per l’esposizione ma un po’ più semplice

In Lightroom

  1. Individua il frame da cui vuoi far partire la transizione
  2. Modifica il parametro che ti interessa
  3. Impostalo come keyframe con una stellina (tasto 1)
  4. Individua il frame su cui vuoi terminare la transizione
  5. Cambia il valore del parametro che hai modificato al punto 3
  6. Impostalo come keyframe con una stellina (tasto 1)
  7. Salva i metadati dei due keyframe modificati

In LRTimelapse

  1. Ricarica i metadati con il pulsante Reload
  2. Assicurati che siano attivate solo le spunte sulle colonne interessate
  3. Clicca sul pulsante Auto (Keyframe) per calcolare la transizione

Per ottenere uno zoom o un panning devi fare un crop sul primo keyframe che abbia una forma diversa da quello dell’ultimo.

Deve essere sempre con le stesse proporzioni (16:9) ma può avere dimensioni o inclinazione diversa. Il risultato è più evidente con un crop.

L’immagine qui sotto ne mostra uno in cambia inclinazione, posizione e dimensione.

Guida avanzata all'utilizzo di LRTimelapse


Al termine di queste operazioni non ti resta che salvare i metadati in LRTimelapse con il pulsante Save e, una volta tornato in LR, leggere i metadati e assemblare il timelapse nel modulo Presentazione.

Qualche altro trucchetto

Quando effettui una transizione puoi usare uno qualsiasi dei pulsanti dell’area Transitions.

Il pulsante Auto effettua sempre una transizione lineare, esattamente come il pulsante Linear.

Più interessante è l’uso del pulsante Curve con l’opzione Custom che permette di creare delle curve più creative.
Ad esempio è possibile usare uno zoom con un andamento veloce all’inizio per poi rallentare verso la fine della transizione. Le possibilità sono infinite e limitate solo dalla tua creatività e dalla voglia di sperimentare.

Un altro accorgimento per variare alcuni parametri, utile ad esempio con il bilanciamento del bianco, è la possibilità di creare da LRTimelapse dei keyframe ad intervalli regolari e di cambiare i valori senza dover passare a Lightroom.

Per creare i keyframes a intervalli regolari basta cliccare con il tasto destro sulla lista dei frame, selezionare dal menu la voce Keyframe e poi Create keyframes (even spaced) (shortcut CTRL+K) e impostare il numero di keyframe da creare.
LRTimelapse creerà il numero di keyframe richiesto, distanziati egualmente tra tutti i frame selezionati.

Per modificare i valori basta poi fare doppio click sul valore da modificare e impostarlo nella finestrella che appare.

Ora conosci tutte le fantastiche funzionalità offerte da LRTimelapse, realizza i tuoi timelapse e non dimenticare di condividerli sul forum di Time Lapse Italia. Se utilizzi LRTimelapse per produrre contenuti commerciali ricordati di fare una donazione all’autore con PayPal.

Alex

Alessandro Di Noia, l’autore di questo maxi tutorial

Si conclude qui questo splendido ed accurato lavoro realizzato dall’amico Alex.

Come responsabile di Time Lapse Italia mi fa piacere ricordarvi che Alessandro, così come tutti gli altri bravissimi guest-writers di TLI, ha scritto questa guida gratuitamente per l’intera community, dedicando il suo tempo.

Il minimo che possiamo fare è visitare e condividere il suo sito Internet: My Private Garden, il blog di Alessandro di Noia Fotografo a Torino


Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte II

Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte II

La continuazione dell’ottimo Guest Post di Alex Di Noia che ci guida alla realizzazione di un time-lapse con LRTimelapse, gestendo il ramping.

Ricorda di lasciare un commento dicendo cosa ne pensi, e di supportare Alex visitandone il sito!

In questa seconda parte del tutorial su LRTimelapse parleremo di come potrai usare i Keyframe per gestire il ramping dell’esposizione.

Se non sai cos’è il ramping leggi la prima parte di questo tutorial. Se invece vuoi sapere come impostare la macchina fotografica per realizzare un timelapse leggi gli altri tutorial di Time Lapse Italia.
Leggi..


Tutorial | Come realizzare un time-lapse gratis con Time Lapse Assembler per Mac

Tutorial | Come realizzare un time-lapse gratis con Time Lapse Assembler per Mac

In questo ottimo Guest Post scritto dall’amico Davide scopriremo come sia possibile realizzare un time-lapse con un software gratuito, per sistemi Apple MAC OS.

Ricorda di lasciare un commento e di dire cosa ne pensi, è importante..!

Benvenuti in questo semplice tutorial che vi illustrerà come utilizzare Time Lapse Assembler.

Time Lapse Assembler è un semplice ma molto potente software per elaborare filmati Time Lapse dai vostri scatti. Leggi..


Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte I

Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte I

Un ottimo Guest Post che aspettavamo da tempo. Scritto dall’amico Alex Di Noia ci guida alla realizzazione di un time-lapse con LRTimelapse.

Ricorda di lasciare un commento dicendo cosa ne pensi, e di supportare Alex visitandone il sito!

In questo tutorial vedrai come usare Lightroom con LRTimelapse per realizzare un timelapse iniziando da una semplice sequenza di foto che necessita solo di deflickering (tutorial parte I) e, passando attraverso le opzioni per gestire il ramping dei parametri di sviluppo, arriverai ad usare le opzioni più sofisticate grazie ai keyframes (tutorial parte II).

Questo tutorial si basa sulla versione 1.7 di LRTimelapse.

Cos’è LRTimelapse

LRTimelapse permette di ottimizzare i parametri di sviluppo degli scatti che comporranno un timelapse. Leggere i metadati salvati all’interno dei file JPEG o i file sidecar (con estensione XMP) abbinati ai file RAW. Non produce un video ma è in grado di preparare gli scatti per essere montati successivamente da Lightroom.

LRTimelapse - Tutorial italiano - Interfaccia grafica

LRTimelapse automatizza le seguenti operazioni rendendole semplici ed intuitive.

Deflickering

Il flickering è uno sgradevole sfarfallio percepito nel filmato finale dovuto a piccole variazioni di luminosità tra uno scatto (frame) e l’altro. Viene eliminato apportando delle correzioni minime ai valori di esposizione di ogni signolo scatto per rendere più fluide e graduali le variazioni di esposizione.

Ramping dell’esposizione

Per riprendere scene in cui si passa dal giorno alla notte o viceversa (alba o tramonto) occore cambiare l’esposizione durante la ripresa. Questo può avvenire anche più volte nella stessa sequenza. Senza il ramping (dall’inglese ramp: rampa, scaletta) nel video finale si noterebbero i repentini cambi di luminosità dovuti al cambiamento di esposizione. LRTimelapse permette di modificare il valore di esposizione per gestire una transizione graduale tra un valore e l’altro.

Facciamo un esempio, immagina di iniziare la ripresa di un tramonto a f/8 con un tempo di posa di 1 sec. Dopo qualche minuto, siccome il sole sta sparendo oltre l’orizzonte, sarà necessario compensare l’esposizione per adattarla alle nuove condizioni di luce. Probabilmente porterai il tempo di posa a 4 sec. LRTimelapse basandosi sui dati EXIF (metadati) modifica automaticamente i valori di sviluppo delle foto precedenti al cambio di impostazioni sulla macchina aumentando gradualmente i valori di esposizione fino ad arrivare allo scalino rendendo in questo modo fluido il cambiamento di esposizione.

Transizioni su altri parametri

La stessa cosa descritta per il ramping dell’esposizione è possibile farla per altri parametri di sviluppo. Ad esempio per il bilanciamento del bianco oppure per l’area di crop simulando uno zoom o il panning.

Il funzionamento di LRTimelapse è semplice una volta compresi i concetti chiave. Un’interfaccia grafica permette di regolare un buon numero di opzioni con semplicità.

Qualche consiglio prima di iniziare

Se utilizzi Lightroom per archiviare e sviluppare le foto, prima di aprirle con LRTimelapse assicurati di salvare i metadati. Senza di essi ti apparirà il messaggio seguente.

LRTimelapse - Tutorial italiano - Missing metadata


Se hai abilitato il salvataggio automatico dei metadati (menu Modifica > Impostazioni catalogo > tab Metadati > Scrivi automaticamente modifiche in XMP) devi sapere che sarà LR a decidere quando salvarli e quindi non è affidabile. È sempre meglio selezionare tutte le foto del timelapse dal modulo Libreria e usare il comando Salva metadati nei file dal menu contestuale o dal menu Metadati in alto.

Se non hai ancora aperto le foto con LR e inizi a lavorare subito con LRTimelapse puoi rispondere sì alla domanda della finestra qui sopra. In questo modo sarà LRTimelapse ad inizializzare i metadati necessari.

LRTimelapse non modifica i file RAW in alcuna maniera ma li usa solo per generare le preview e calcolare le curve visualizzate sull’anteprima. I file JPEG invece vengono modificati poiché i metadati sono all’interno del file stesso. Per quanto non mi sia mai capitato alcun problema, se stai lavorando con dei JPEG sarebbe meglio non lavorare sui file originali.

I formati RAW permettono molta più flessibilità durante lo sviluppo, soprattutto in condizioni di ripresa critiche (alba e tramonto, condizioni di luce molto variabili, notte, ecc). Permettono una gestione dell’esposizione per il deflickring più accurata. Anche se i RAW occupano più spazio i vantaggi che offrono rispetto ai JPEG ne fanno de facto il formato più versatile per riprendere un timelapse di qualità.

Prima di iniziare scarica i template di LRTimelapse per Lightroom, troverai il preset di sviluppo base, i preset del modulo Presentazione con vari frame rate, i template per esportare i video in varie risoluzioni e le istruzioni per installarli.

Ricorda sempre che l’anteprima mostra solo le foto originali e non il timelapse finale con le correzioni applicate.

Il mio primo timelapse con LRTimelapse

Se non hai cambiato tempi o diaframmi durante la ripresa (ramping dell’esposizione) puoi usare LRTimelapse per eliminare il flickering. Senza ramping i passi per creare il primo timelapse sono decisamente semplici. Eccoli elencati di seguito:

  1. Scarica le foto ed importale nel catalogo di Lightroom
  2. Sviluppa la prima foto del timelapse
    • Crop in formato 16:9
    • Correzioni colore
    • Curva di contrasto
  3. Copia le impostazioni di sviluppo sulle altre foto (Sincronizza impostazioni)
  4. Salva i metadati di tutte le foto (menu Metadati > Salva metadati nei file)
  5. Apri con LRTimelapse la cartella delle foto appena sviluppate
  6. Attendi il caricamento delle preview e dei metadati
  7. Applica il deflickering (ne parliamo tra poco)
  8. Salva le modifiche fatte da LRTimelapse
  9. Riapri Ligthroom
  10. Leggi i metadati modificati di tutte le foto (menu Metadati > Leggi metadati dai file)
  11. Nel modulo Presentazioni usa i preset di LRTimelapse per impostare il frame rate
  12. Esporta la presentazione in formato video

Complimenti! Con questi semplici passi hai realizzato il tuo primo timelapse!

Le curve

Prima di parlare del Deflicker dobbiamo parlare delle curve e delle altre informazioni in sovraimpressione sull’anteprima. Ce ne sono diverse e tutte hanno un preciso significato.

La curva azzurra descrive la variazione di luminosità all’interno del timelapse. È calcolata in base alla luminosità di ogni singolo frame. Più è frastagliata, ovvero con molti picchi evidenti, e più il flickering sarà fastidioso.

La curva verde appare solo dopo aver spuntato la casellina Deflicker. Ricalca la curva azzurra, ed è calcolata sulla luminosità corretta dal deflicker. Quando diventa una curva morbida senza picchi significa che hai eliminato completamente il flickering. Questa curva è influenzata dai due slider Average Smoothness e Strength.

La curva rossa appare dopo aver regolato il deflicker e mostra le compensazioni all’esposizione apportate dal deflicker. In pratica è il grafico dei valori della colonna Exposure (pannello di destra).

Altre curve sono visualizzabili usando la casella a discesa in alto a destra sopra la preview. Tra di esse la più importante è la curva gialla che rappresenta le correzioni di esposizione fatte con Lightroom. In teoria all’inizio dovrebbe essere una linea piatta, in seguito, quando parleremo dei keyframes cambierà forma e vedremo che sarà utilissima per il ramping. Quando avviene il salvataggio la curva rossa diventa la nuova curva gialla.

LRTimelapse - Tutorial italiano - Curve


I rettangoli

Oltre alle curve visualizzate sulla preview sono disponibili altre due informazioni molto utili. La prima è un rettangolo arancione. Serve a visualizzare il crop del filmato finale.

C’è un altro rettangolo che è molto utile per il deflicker. Serve a definire la Reference Area, ovvero la porzione di inquadratura su cui viene calcolata la curva della luminosità (azzurra). Se non l’hai definita LRTimelpase calcolerà la curva della luminosità sull’intera immagine. Questo rettangolo di colore rosso (sul keyframe) o verde con il bordo più spesso andrebbe disegnato su una zona dell’immagine dove le condizioni di luce naturale sono stabili, ad esempio su una porzione di cielo facendo attenzione che non venga attraversato da nuvole. Per annullarlo basta cliccare una volta sul frame su cui è stato creato oppure fare doppio click sun un frame qualsiasi.

LRTimelapse - Tutorial italiano - Curve


Nella seconda parte del tutorial, quando parleremo dei keyframe, vedremo com’è possibile spostare durante l’avanzamento dei fotogrammi sia la reference area che il rettangolo di crop simulando zoom e panning.

Il deflicker

Ora che hai chiaro come visualizzare il fickering grazie alle curve e ad impostare una refernece area per il Deflicker vediamo come eliminarlo con i comandi Average Smoothness e Strength. A cosa servono questi due valori?

LRTimelapse - Tutorial italiano - Deflicker


Lo slider Average Smoothness serve a regolare quanto morbida deve essere la curva verde ovvero quanto le micro-variazioni di luminosità devono essere progressive per evitare il flickering. Più i valori sono alti più la curva verde sarà liscia senza picchi. È il parametro più importante per controllare il deflicker.

Lo slider Strength serve a stabilire con quanta incisività intervenire nell’eliminazione del flickering. Usando valori alti le correzioni all’esposizione di ogni singolo scatto saranno maggiori. Se hai variazioni di luminosità importanti tra uno scatto e l’altro potrebbe essere utile aumentare questo valore, ma di solito il valore di default (10) andrà bene. Se non riesci ad ottenere un buon deflickr anche con valori di Strength alti potrebbe voler dire che dovresti rifare gli scatti seguendo i consigli dei tutorial di Time Lapse Italia.

Ora non ti resta che giocare con questo utile strumento e non dimenticare di pubblicare il tuo primo timelapse sul TLI Forum!

Vai alla PARTE II del tutorial su LRTimelapse.


Tutorial | L’intervallometro Little Bramper e i video Time Lapse

Tutorial | L’intervallometro Little Bramper e i video Time Lapse

In questo ottimo Guest Post scritto dall’amico Marco Cavalazzi scopriremo non solo come sia possibile realizzare un time-lapse privo di flickering grazie al Little Bramper per Canon, ma ne vedremo tutti i vantaggi che apporta a i veri amanti del time-lapse!

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Little Bramper: la mia esperienza di utilizzo

La scoperta dell’intervallometro Little Bramper ha decisamente dato un impulso notevole allo sviluppo dei miei filmati Time Lapse. Sul sito del produttore potete trovare tutte le notizie, video e applicazioni nonché acquistarlo direttamente.
Vi parlerò della mia esperienza con questo strumento.
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Il progetto Sequencer, ovvero come fare dei time-lapse animati con il mouse!

Il progetto Sequencer, ovvero come fare dei time-lapse animati con il mouse!

Quello che ti presentiamo oggi è un progetto open source (può quindi essere utilizzato da chiunque per progetti non commerciali – licenza GPL) che non ha precedenti: pensa ad un time-lapse, e pensa al tuo mouse che si muove dentro un browser web. Ora pensa di poter controllare il filmato a tuo piacimento con il mouse dentro al browser: questo è Sequencer.
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Magic Lantern: cos’è, come si installa e che miglioramenti apporta

Magic Lantern: cos’è, come si installa e che miglioramenti apporta

Cos’è il Magic Lantern?

Magic Lantern è una piattaforma aperta per lo sviluppo di nuove funzionalità per le fotocamere DSLR Canon 5D Mark II e Canon 550D.

Queste fotocamere sono infatti una manna dal cielo per film maker indipendenti:

  • consentono di utilizzare tutta la vasta gamma di lenti Canon con attacco EF (e Nikon, con speciali adattatori)
  • Il sensore full-frame della 5D Mark II è più grande del sensore Super 35 film della Red One. Ha all’incirca le dimensioni del VistaVIsion, infatti. Questo significa semplicemente la più bassa profondità di campo nativa rispetto a qualsiasi cosa sul mercato, ad eccezione del Phantom 65
  • Il dynamic range e la latitude si avvicinano a quelle di una videocamera HD professionale
  • Le performance in scarse condizioni di luminosità non hanno rivali, nemmeno se comparate alla Red One

Ma il software della modalità video ha limiti, anche dopo il recente upgrade di Canon al firmware 1.1.0 che ha sistemato i bug più evidenti dell’esposizione manuale.

La migliorie apportate dal Magic Lantern

Il Magic Lantern è stato realizzato per sopperire ai limiti del firmware originale Canon, e trasforma la tua Canon 5D Mark II in una 5D Mark free.

In Magic Lantern sono state scritte estensioni e widget che sistemano tante delle “cose fastidiose” che si avevano lavorando con una Canon 5D Mark II su un set video.

Le prime modifiche sono state mirate alle limitazioni audio della fotocamera, ma ci sono anche miglioramenti per il video, come:

  • Misuratori audio on-screen
  • Controllo manuale del guadagno senza AGC
  • Zebra stripes
  • Fattori di crop personalizzabili per i formati 16:9, 2.35:1, 4:3 e tutti gli altri
  • Controllo della messa a fuoco e del bracketing (utile anche solo per la fotografia HDR, grazie allo scatto in bracketing maggiore di 3 esposizioni)
  • Motion detection
  • e molto altro!

Al di là di queste caratteristiche, c’è anche la possibilità (per developer avanzati) di svilupparsi le proprie estensioni.

Play Vimeo VideoMagic Lantern introduction by Trammell Hudson


Installazione

Il Magic Lantern è un po’ come il CHDK: non si deve installare, né ci sono problemi per chi lo utilizza. Si tratta infatti di un avvio differente del sistema operativo della macchina, che utilizza la memory card sul quale vengono copiati i file.

Fotocamere supportate

Queste le fotocamere supportate, al momento della stesura dell’articolo:

  • Canon 5D Mark II
  • Canon 550D
  • Canon 60D
  • Canon 600D
  • Canon 500D

Sul sito si dice che saranno presto supportate anche le:

  • Canon 50D
  • Canon 1100D

Mentre purtroppo non è (ancora) possibile avviarlo sulla Canon 7D!

Come si installa sulla Canon 5D Mark II

Come dicevamo prima, non si tratta di una vera installazione quanto piuttosto di un semplice avvio parallelo, ma comunque ti basterà:

  • Formattare la memory card della tua Canon 5D Mark II
  • Copiarci sopra il file magiclantern.fir
  • Inserire la memory card nella fotocamera, avviarla e andare nel menu Impostazioni > Aggiornamento firmware
  • A quel punto la fotocamera si riavvierà caricando il nuovo firmware a bordo

Risorse utili

Il nostro consiglio è di approfondire l’argomento sul sito del progetto dove trovate ovviamente i file di installazione, le guide per ciascuna caratteristica e tanto altro.

Credits

Questo articolo è una traduzione riadattata dell’originale home page del progetto Magic Lantern. Viene messa a disposizione dei lettori di Time Lapse Italia dopo aver ricevuto tante richieste di traduzione della pagina del progetto.


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Sul portale appbrain.com è comparso da pochissime ore un tool che sembra essere l’ideale per chi ama realizzare video time lapse, e vuole uno strumento portabile e gratuito per non sbagliare le impostazioni dell’intervallometro. Leggi..


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