Hyperlapse: tecnica, esperimenti, suggerimenti e tutorial

Discussione in 'Tecniche di ripresa: prima di scattare' iniziata da Pirpa, 12 Marzo 2012.

  1. tetano Time-lapser

    Località:
    Abruzzo
    Complimenti!:)
  2. Pietro Time-lapser

    Grazie ragazzi, purtroppo non sono riuscito ad esportare il video correttamente quindi qualche scatto puó essere dovuto anche a questo (devo capire bene come funziona AE e sopratutto comprare un nuovo computer!!!!). In ogni caso penso che il trucco sia semplice quanto ovvio: bisogna fare un timelapse... in movimento.

    Non vi prendo in giro ;), voglio solo dire che la regola base per cui l'esposizione (o tempo di esposizione) deve essere tra il 30% e il 50% dell'intervallo tra gli scatti in un timelapse deve essere rispettata anche se muoviamo in trepiedi tra uno scatto e l'altro. Nell'ultimo video ho scattato ogni 5 secondi con apertura di circa 1 secondo (quindi sono un poco corto se pensate ad un timelapse standard), ma il risultato é migliore e non ho dovuto fare grandi cose con lo stabilizzatore.

    Ora sono a lavoro (finite le ferie...) quindi non ho molto tempo per andare nei dettagli, ma penso che il succo sia tutto qui:D
    A paolo micai, Pirpa e Marco Famà piace questo messaggio.
  3. Pirpa Donatore generoso

    Località:
    Salerno
    Non mi convince...
  4. daduxio Donatore generoso

    Località:
    Torino, ITALY
    Mattiniero il ragazzo! :)
    Si stanno facendo passi da gigante riguardo a questa tecnica! Rispolverando l'HD ho trovato delle sequenze fatte per la regione Piemonte in cui senza saperlo utilizzavo questa tecnica ma non essendo ancora uscito AE 5.5 non avevo la possibilità di stabilizzare la sequenza.. fino ad ora! Io resto convinto che gli intervalli tra 2 foto devono necessariamente essere costanti... faccio qualche prova e vi faccio sapere!
    A Marco Famà piace questo elemento.
  5. Pietro Time-lapser

    @Pierpaolo: Potrei sbagliarmi, ma posso dire che lo stesso giorno ho fatto 2 sequenze, la prima con 10 secondi di intervallo tra gli scatti e la seconda con 5 secondi tra gli scatti (quella postata sopra). La prima non ve la faccio neanche vedere perché é assolutamente da buttare: lo stabilizzatore impazzisce, ci sono ondulazioni come quelle segnalate da Paolo e la sequenza risulta molto scattosa. La seconda invece é venuta abbastanza bene come potete vedere e ho usato piú o meno i valori di default del warp stabiliser anche perché ogni volta che cambiavo un valore dovevo aspettare 20 minuti per un render a bassa qualitá...
    Ripeto che potrei sbagliarmi e che possa essere stato solo un caso fortunato, ma il risultato sopra mi sembra carino (anche se ho fatto un po' l'ubriaco andando avanti e indietro...:confused:). Inoltre se gli scatti sono vicini lo stabilizzatore ha meno problemi: il software usa frame adiacenti per stabilizzare, se sono passati troppi secondi tra un frame e il successivo potrebbe non funzionare bene

    @Dario, sono d'accordo con te: l'intervallo deve essere costante, per questo io uso lo stesso intervallometro che uso per i timelapse normali
  6. Pirpa Donatore generoso

    Località:
    Salerno
    Ammesso e non concesso che tu abbia ragione (non vedo il nesso tra intervalli costanti e stabilizzazione, gli algoritmi tengono conto dei punti fermi dell'immagine), come hai fatto a spostare macchina e cavalletto ogni cinque secondi!? Mi sembra un tempo molto risicato per poter affinare ogni volta l'inquadratura, cosa che fino ad ora avevamo considerato fondamentale per ottenere una buona stabilizzazione.
  7. daduxio Donatore generoso

    Località:
    Torino, ITALY
    Non si tratta di utilizzare intervalli regolari per facilitare il warp stabilizer ma per definirlo un time lapse :D
  8. Pietro Time-lapser

    Tengo a sottolineare che tutto quello che scrivo sono solo pure congetture niente di piú e potrei sbagliarmi, in ogni caso riassumendo velocemente:
    1. intervalli regolari:
      • Facilitano (direi sono fondamentali per) la fluiditá del timelapse in generale, sia hyper che standard
    2. intervalli brevi (usando la regola del tempo esposizione = 30%-50% tempo di intervallo)
      • riducono gli scatti nel video finale e aiutano lo stabilizzatore. Il warp stabilizer utilizza il soggetto in primo piano per la stabilizzazione, secondo me (personale opinione), piú gli scatti sono vicini piú si somigliano, quindi piú facile é la stabilizzazione
      • Si puó spostare il trepiedi e centrare bene l'inquadratura in 5 secondi. L'ho fatto senza troppi problemi, basta fare spostamenti piccoli e guardare dentro l' obbiettivo mentre si sta spostando per anticipare eventuali correzioni all'inquadratura
    A Pirpa e Marco Famà piace questo messaggio.
  9. Paolo Micai Donatore generoso

    Località:
    Genova
    per quanto riguarda il mio test intorno alla fontana, è probabile che 70cm di spostamento siano troppi....il problema è che per fare l'intero giro della piazza ci vogliono molte ore...
  10. Pietro Time-lapser

    Paolo sono d'accordo, nel video postato sopra mi sono spostato di pochi metri (3-4) e ho impiegato 30 minuti (a 5 gradi con vento gelido...)

Condividi questa Pagina