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Drive Lapse: Come fare un time lapse dell’auto in movimento

Come realizzare un time lapse auto in movimento

Vuoi sapere come realizzare un time lapse dell’auto mentre viaggi? Scopri tutti i segreti grazie a questa guida gratuita scritta dall’amico Guido

Cominciamo!

Sicuro di conoscere già i fondamenti del time-lapse? Ti ricordiamo che su Time Lapse Italia puoi trovare la più completa Guida alla fotografia time-lapse disponibile sul web!

Come fare un Drive-Lapse? L’idea..

Un paio di anni fa circa mi capitò di guardare un video su YouTube di due ragazzi americani che andavano in giro nel quartiere di Beverly Hills e sul cruscotto dell’auto era stata fissata una fotocamera che scattava in time lapse. La realizzazione era un po’ grezza ma mi venne l’idea di provare.

Era molto divertente osservare le strade e il paesaggio scorrere velocemente, anche se il filmato era stato basato su fotogrammi catturati troppo rapidamente, con tempi di esposizione così veloci da far sembrare il tutto scattoso.

Così ho cominciato a pensare come era possibile adattare e migliorare l’idea.

La realizzazione pratica: tempi di scatto nel drive-lapse

Ovviamente facendo scatti classici con tempi da 1/200 di secondo o giù di lì (di giorno) e creando il time lapse non si aveva l’impressione dello scorrere rapido e fluido del tempo, ma si aveva una serie di fotogrammi che procedevano a scatto e la visione era tutt’altro che gradevole.

Già, perché un time lapse di un’auto in movimento è ben diverso da un filmato di nuvole che scorrono su un lago. Con l’auto è tutto in movimento, la strada che scorre, gli oggetti (auto, lampioni, edifici, ecc.).

Per avere un effetto velocità, paradossalmente, occorreva allungare i tempi di scatto.
Inizio le prime prove e subito ho capito che il tempo di scatto ideale era di 0,8 secondi. Perché questo valore?

Il mio intervallometro Aputure ha un intervallo minimo tra gli scatti di 1 secondo. Per scattare la maggior quantità di fotogrammi possibile era necessario impostare questo intervallo, per non perdere la sensazione di “velocità fluida”. Il tempo di 0,8 secondi faceva a pugni con la luce diurna.

Nemmeno impostando il diaframma a f22 e iso 100 era possibile operare senza una pesante sovraesposizione. Così, poiché mi serviva anche per altre attività, ho preso un filtro nd da 77 mm che “assorbe” 4 stop. Il problema esposizione era risolto.

Nonostante questo l’effetto del time lapse di giorno non mi piaceva proprio. Gli oggetti e la strada avevano si l’effetto movimento, ma era tutto troppo confuso. Viceversa di notte, con l’illuminazione completamente differente, il discorso cambia radicalmente, e sembra di avere una specie di effetto “warp” tipo velocità di curvatura da astronave alla Star Trek! Anche andando a 50 km/ora sembra di viaggiare molto più rapidamente, il gioco era fatto, di notte l’idea funzionava come piaceva a me!

Drive-Lapse: Messa a fuoco, esposizione e bilanciamento del bianco

La messa a fuoco va fatta ovviamente sulla strada, e quindi con grandangoli, all’infinito. Un trucchetto banale, visto che spesso la tacca sull’obiettivo non corrisponde proprio all’infinito (per vari fattori): prima di partire regolo l’AF della mia Canon su One Shot, punto centrale, e dall’interno dell’auto premo il pulsante di scatto a metà in modo da essere subito regolato sulla strada. Subito dopo disattivo l’AF.

Mai usare la messa a fuoco automatica durante il time lapse: lo scorrere della strada, che tra l’altro ha di solito un colore grigio uniforme, le luci, ecc. sicuramente manderanno in crisi il sistema di messa a fuoco. Inoltre, siccome gli scatti da fare sono tanti, disattivando l’AF risparmieremo preziosa batteria.

E per l’esposizione? Va bene quella parziale, che preferisco in questo caso, o la spot. Assolutamente da evitare la messa a fuoco valutativa che tiene in considerazione l’intera area del fotogramma. Infatti l’interno dell’auto è molto più scuro dell’esterno perché i cruscotti sono in genere neri, grigi ecc. e di notte l’esposimetro per mettere il cruscotto esposto correttamente ci brucerà quasi la strada!

Volendo è possibile usare l’esposizione valutativa se si usa uno zoom che inquadra solo la strada e non il cruscotto. Nel mio caso, avendo un grandangolo che parte da 10 mm uso sempre l’esposizione parziale. La spot copre solo il 9% del fotogramma e si concentra solo al centro della strada, e potrebbe leggermente sovraespormi il resto.

Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco di notte in genere uso la modalità “tungesteno”, che è la più adatta all’illuminazione stradale che vira sul giallo/arancio. Sconsiglio di usare il bilanciamento del bianco in automatico perchè varierebbe di continuo da una modalità all’altra.

Drive-Lapse: Modalità di scatto

Scatto in JPEG alla minima risoluzione, più che sufficiente per la realizzazione di un filmato anche in Full HD. Non ha senso caricare migliaia di Raw per la strada in movimento. Viceversa per i time lapse dei paesaggi scatto spesso in Raw e sRaw.

Imposto la fotocamera in modalità Tv – priorità di tempi. Gli ISO li lascio in automatico, perché a volte il diaframma non riesce a esporre correttamente chiudendo o aprendo perché può capitare di avere luci più o meno intense, passaggi altre auto, gallerie ecc. ecc. Lasciando Iso 1.600 potremmo sovraesporre spesso, viceversa lasciando ISO 400 potremmo avere frequenti sottoesposizioni. E allora meglio affidarsi ancora a un automatismo in più, gli ISO in automatico , che nelle recenti Canon EOS variano da 100 a 3.200.

Come piazzare la fotocamera nel drive-lapse?

Lungi da me l’idea (malsana) di forare il cruscotto o i sedili per alloggiare stabilmente la fotocamera. I primi tentativi li facevo con un corpo Canon EOS 400D che poteva essere inserito “a pressione” nel poggiatesta. Non era una soluzione ideale, l’inquadratura ne era limitata e a volte la fotocamera si spostava leggermente, rovinando le riprese.

Quando presi la Canon EOS 40D il corpo era più grande e non entrava sotto il poggiatesta. Cominciai quindi a pensare a qualcosa che potesse essere fissato stabilmente, ma che fosse smontabile. Con l’auto di un caro amico di mio padre cannibalizzammo un economico treppiede fotografico.

Time Lapse in auto

L’idea fu l’uovo di Colombo: poteva essere montata e smontata semplicemente smontando i poggiatesta anteriori e bloccata infilando proprio i poggiatesta sopra.

Time Lapse in auto

Inoltre la staffa inferiore premeva sul bracciolo ricevendo una stabilità a prova di bomba. Ciliegina sulla torta la testa inclinabile permetteva di regolare l’inquadratura a piacimento:

Time Lapse in auto

Obiettivo ideale per Drive-Lapse

A mio parere l’obiettivo più indicato per questa ripresa è un grandangolo spinto. Nel mio caso con il Canon Ef-s 10-22mm abbraccio l’area che va dallo specchietto sinistro a quello destro, e ne avanza anche un po’.

Nulla toglie che possano essere usati anche tanti altri tipi di obiettivi, l’importante è che si veda scorrere bene la strada, anche se inquadrare il cruscotto è divertente, con i vari indicatori della strumentazione che scorrono molto più rapidamente del normale.

Montaggio finale del time-lapse

Per tutti i time lapse che ho fatto uso il software gratuito Virtualdub. E’ molto semplice: basta caricare il primo dei fotogrammi (avendo l’accortezza di salvare in ordine numero crescente) e subito il programma genera il filmato.

La velocità di base è di 10 fotogrammi al secondo, che di solito regolo tra 15 e 20. Infine comprimo in formato divx. Poi si possono effettuare tagli e montaggi semplici anche con Virtualdub, anche se il software ideale è Adobe Premiere con il quale è possibile realizzare un enorme numero di effetti di grande qualità.

Da mettere in conto che per un time lapse del genere il numero di scatti da manipolare è enorme: 1 scatto al secondo + intervallo di 1 secondo = 30 scatti al minuto = 1.800 scatti in un’ora! Come consiglio pratico devo dire che è meglio operare con poca luce, al tramonto o meglio ancora di notte, in modo da avere l’effetto scia pronunciato dall’illuminazione artificiale notturna. Potendo, è meglio scegliere percorsi poveri di curve, non so a voi ma a me danno un effetto di mal di mare in questi filmati!

Nella pratica

Allego un video dimostrativo realizzato appositamente per questo articolo, mentre sono alla guida della mia auto. Realizzato con la mia Canon Eos 40D e obiettivo Canon 10-22mm f/3.5-4.5 USM, , si tratta di quasi un’ora di guida, seguendo le modalità indicate nel mio articolo. Ho cercato di prendere più abitacolo possibile per mostrare gli effetti delle luci anche all’interno dell’auto, invece che concentrare il tutto sulla strada:

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