Tutorial | Come realizzare un time-lapse naturalistico

Tutorial | Come realizzare un time-lapse naturalistico
Questo tutorial è un Guest Post scritto da Vincenzo, l’autore del time-lapse recensito su Time Lapse Italia qualche giorno fa su questo sito, che racconta come sboccia una ninfea. Ringraziamo Vincenzo per il suo tempo e la cortesia

Dietro le scene di “Water Lilies blooming-timelapse HD video”

Avevo in mente da tempo qualcosa del genere e vista la disponibilità di avere un piccolo stagno in giardino e l’abitudine estiva ad alzarmi molto presto al mattino, ho pensato che non sarebbe stato difficile tirar fuori qualcosa di interessante pur restando comodamente a casa.

L’attrezzatura utilizzata

Per l’esecuzione degli scatti ho utilizzato:

  • Canon EOS 7D
  • Obiettivo Canon 24-105 f/4 L IS USM
  • Treppiedi Cullmann magnesit 525
  • Scatto remoto con intervallometro
  • Filtro polarizzatore circolare (CPL-PRO1 DIGITAL – HOYA)

Per l’elaborazione video:

Quick Time Pro v.7.5
Sony Vegas 10 pro
Fonti audio da www.jamendo.it

Il procedimento e le impostazioni

Ho impostato la fotocamera in modalità M in modo da avere un controllo manuale dei settaggi. Bilanciamento del bianco anch’esso settato su manuale.
f/ variabile tra f/8-f/11
t non superiore a 1/100
iso variabile tra 100 o 400.
Messa a fuoco manuale.
Frequenza di scatto ogni 5 sec.

Fotocamere come la Canon eos 7D sono dotate di monitor LIVE VIEW che permette di vedere in tempo reale l’immagine sul monitor, permettendo così di verificare istantaneamente come varia la luce su di essa in base ai diversi parametri scelti, oltre a poterla ingrandire per avere una messa a fuoco davvero precisa.

Ho impiegato un filtro polarizzatore circolare (CPL) per eliminare i riflessi sull’acqua e sulle foglie quando ritenevo necessario, per avere un’immagine più “pulita” e satura, che risaltasse maggiormente su uno sfondo completamente scuro.

Oltre le impostazioni sono del parere che bisogna avere una conoscenza preliminare dell’oggetto che servirà a comporre il nostro timelapse. In questo caso conoscevo pressappoco il tempo che avrebbe impiegato il fiore per schiudersi (circa 30 minuti).

E’stato necessario conoscere preventivamente come si sarebbe comportata la luce durante questo tempo. Il sole, dall’alba illuminava lo stagno in diversi punti e se durante il suo percorso, la luce abbagliante fosse capitata su un fiore mentre si schiudeva, avrebbe rovinato la sequenza, “bruciando” le alte luci (visto che le impostazioni manuali iniziali, con il fiore in ombra, non sarebbero state più idonee).

Ho preferito mantenere un’immagine iniziale leggermente sottoesposta in modo che, col passare del tempo ( e degli scatti ) aumentando la luminosità naturale, la foto sarebbe risultata correttamente esposta per tutto il tempo necessario alla sequenza.

Lo stesso ragionamento vale anche per lo sfondo e qualunque altro elemento entri nell’inquadratura: conoscere preventivamente come si comporterà la luce su tutti gli elementi che compongono la nostra immagine, durante l’intera sequenza è fondamentale per non commettere errori che potrebbero compromettere ore di lavoro.

Osservare il fiore precedentemente mi ha fatto capire molte cose che sono state determinanti per la realizzazione. Le ninfee, appena schiuse, non restano ferme, ma seguono i raggi direzionali del sole nel loro movimento. E’ opportuno, quindi, prevedere più o meno quale sarà la parabola che il bocciolo descriverà nella nostra inquadratura al fine da avere tutto correttamente inquadrato e nulla risulterà tagliato o fuori campo, durante l’intera sequenza.

Ho disattivato la funzione Live View prima dell’avvio alla sequenza, in modo da avere sia un risparmio di batteria che una riduzione del tempo necessario alla macchina per memorizzare la foto sulla scheda CF ( in pratica quando la lucetta rossa resta accesa ed indica l’elaborazione in corso).
Una volta accertatomi della messa a fuoco esatta e della corretta esposizione, è infatti inutile averlo ancora attivo.

La fase di editing del video

Per l’editing video un primo passo è quello di trasformare le migliaia di foto raccolte in sequenza in movimento. Quick Time Pro è di facile utilizzo ed è molto intuitivo. Da File > Apri sequenza immagini. Basterà selezionarne la prima foto in ordine numerico che automaticamente il programma importerà tutte quelle successive in ordine crescente (è consigliabile quindi ordinare le foto in cartelle per essere sicuri che in ciascuna ci siano solo immagini dello stesso tipo ed appartenenti alla stessa sequenza, numerate in ordine crescente).

Si sceglierà poi il frame rate ovvero la velocità di fotogrammi/secondo che il filmato dovrà sviluppare (è consigliabile 24fps per avere video fluidi facilmente caricabili sul web).

Occorre poi esportare la sequenza come filmato. Da File > Esporta, impostando i parametri che si desidera tra la frequenza dei fotrogrammi e la risoluzione finale, oltre al formato. (personalmente ho impostato 24fps a 1280×720 (HD) in formato MOV.)

Ottenuti così i diversi video per ciascuna sequenza fotografica, ho utilizzato come software di editing video Sony Vegas Pro 10, con il quale ho montanto il tutto sincronizzando la traccia audio. (jamendo.it è un’ottima fonte di brani non commerciali, realizzati da artisti emergenti. La varietà per generi e artisti è tanta.).

In Sony Vegas ho corretto, laddove fosse necessario, di contrasto e luminosità. Il formato finale è stato .mp4 (ideale per il web). Ho conservato l’HD ovvero 1280×720 come risoluzione e 24fps.

Casertano di nascita ma apolide di spirito, appassionato di arti ,viaggi e natura cerco spesso di coniugare le due cose spinto da un forte interesse ed un'avida curiosità di "approfondire" attraverso le immagini ogni singolo particolare della vita reale. E' un certo animo documentaristico misto alla voglia di "impressionare e condividere" quello che è il mio modo di vedere, che mi ha spinto alla ricerca fotografica. Nella convinzione che non esistano soggetti più o meno belli che possano rendere una foto più o meno riuscita, credo che la bellezza, l'armonia, risieda in ogni cosa e altro non è ciò che si mostra interessante ai nostri occhi . Ma spesso ciò che è interessante non sempre è immediatamente visibile ed è attraverso uno scatto fotografico che può svelarsi e rendere così un determinato soggetto o momento, memorabile. Approciandomi dapprima all'analogico, ho trovato subito stimolante l'uso di apparecchiature digitali per l'ampia versatilità tecnica che oggi riescono ad offrire, riducendo dei limiti con i quali sarebbe impossibile, a volte, poter catturare ciò che si vorrebbe realmente. Dalle compatte, di sicuro comode nell'utilizzo ma limitate nella tecnica, ho poi utilizzato delle Reflex, passando dalla canon eos 350D alla 40D fino alla mia attuale Canon Eos 7D. Il mio interesse per la fotografia più che cominciare da sè è nato dalla voglia di raccontare attraverso le immagini le mie esperienze di viaggio. Anche se non occorrono chilometri e svariate distanze per accorgersi di quanto ciò che ci circonda sia straordinariamente affascinante e incredibilmente unico. Ogni soggetto ha una sua storia da raccontare, una verità da cogliere...per il resto sono solo...Punti di Vista. www.vincenzodinuzzo.altervista.org
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7 Commenti

  1. Vincenzo Di Nuzzo  /  15 aprile 2013, 11:30 Rispondi

    ciao Francesco, cerca di impostare la macchina in modo da prevedere come sarà la foto quando il fiore si troverà in condizione di luce diversa. In pratica cerca di fotografare con una leggera sovraesposizione o sottoesposizione, a seconda di ciò che ti occorre. Piccoli miglioramenti di luminosità vanno poi fatti in postproduzione con programma di editing video. ciao.

    • Francesco Falsi  /  15 aprile 2013, 12:48 Rispondi

      ok, grazie mille. :) ciao ciao

  2. Francesco Falsi  /  15 aprile 2013, 11:21 Rispondi

    Ciao,
    io volevo fare una domanda. Ho iniziato da pochissimo a cimentarmi con il time-lapse e volevo sapere un cosa: se io inizio a scattare foto di un fiore che sta per schiudersi l’illuminazione sarà di un certo tipo, mentre quando il fiore si sarà schiuso sarà di un’altro. come faccio quindi ad impostare la macchina per fare un modo di non avere poi dei continui sbalzi di luce nella riproduzione del video?

  3. Giovanni B.  /  23 novembre 2011, 17:54 Rispondi

    Wow, grazie
    Ora non mi resta che provare!

    Ciao

  4. Giovanni B.  /  23 novembre 2011, 14:33 Rispondi

    Una domanda: che tu sappia esiste un’alternativa freeware (mondo Win) a Quicktime Pro?

    Grazie mille
    Giovanni

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