DIY | Come realizzare un dolly artigianale con Arduino – Tutorial
Ricorda di lasciare un commento e di dire cosa ne pensi, è importante..!
Eccomi ! finalmente alla fine di questa avventura! ![]()
Si, posso finalmente dire che ho finito il dolly camera.
Devo ammettere che ci ho messo veramente un bel po’, i problemi e gli imprevisti sono stati tanti. In ogni caso non mi dilungo ulteriormente e passo al tutorial vero e proprio.
Premessa
Per realizzare questo tipo di progetto, non sono necessarie particolari capacità, basta un minimo di manualità e dimestichezza con chiavi inglesi, trapano e saldatore.
Inoltre è necessaria una minima conoscenza elettronica.
Se sei in grado di assemblare lo shield per Arduino non avrai nessuna difficoltà a completare il progetto!
Meccanica
Dunque per far muovere la nostra macchina fotografica ho utilizzato 2 guide per porte scorrevoli come questa:

Ho assemblato le due guide tramite delle lastrine in metallo acquistate in un bricocenter insieme a tutti i bulloni e dadi necessari

Sempre con delle piastre recuperate al BricoCenter, ho creato il supporto per la macchina fotografica.
Il tutto assemblato sui carrelli forniti con i binari..

Per migliorare la scorrevolezza, ho allentato il serraggio del bullone di sx (in basso nella foto) questo permette alle piastre di ridurre l’attrito causato dalle imperfezioni di assemblaggio. Per fare ciò è consigliabile utilizzare dadi autobloccanti.
La trasmissione è realizzata con una cinghia dentata in fibra, fissata alle estremità del binario.
Utilizzando dei bulloni a testa tonda lunghi 10cm ho creato i tendi-cinghia.


Elettronica
Dunque, per l’elettronica ho utilizzato:
- Arduino 2009
- Adafruit motorshield
- Motoriduttore 12v 10gk/cm
- 2 potenziometri da 10k (lineari)
- 2 led, (rosso e verde)
- 1 fotoaccoppiatore (4n25)
- interruttore a levetta
- scatto remoto a filo (di quelli compatibili)
- scatola di derivazione per esterni
- 3 batterie da 4,5v
Schema elettrico
Prima di tutto ecco lo schema elettrico:

I potenziometri sono collegati agli ingressi analogici n° 2 & N° 5.
Come regola di collegamento basta ricordare questo:
La massa si collega dove vogliamo sia il minimo, il +5v dove vogliamo sia il massimo, al centro la variabile.
Il led verde, l’ho saldato al posto del led di accensione posizionato sulla scheda, il led rosso, invece, è collegato all’uscita digitale n°2 (i led hanno un gambo corto e uno lungo, quello lungo è il + il corto va a massa, inoltre bisogna sempre collegare una resistenza adeguata a tutti i led, nello specifico va messa una resistenza da 1k in serie sul positivo).
[warning_box]ATTENZIONE!Se non si mette la resistenza si rischia di rompere Arduino![/warning_box]
Il fotoaccoppiatore è un led, o meglio, è un interruttore led, infatti all’interno di questo componente è presente un led infrarossi e un “sensore”, quando quest’ultimo è colpito dalla luce chiude l’interruttore.
In ogni caso va considerato un led, percui anche qui ci vuole la resistenza sul pin 1 (quello con il cerchiolino) il pin 2 va a massa.

Al 5 e al 4 si saldano i contatti della macchina fotografica.
A questo proposito è bene ricordare come funziona il collegamento dello scatto remoto.
Nelle Canon (Nikon o altre non so) ci sono 3 contatti: la massa, il focus e lo scatto. Per scattare deve chiudersi il contatto scatto-massa, detto in termini grezzi, se il filo della massa tocca quello dello scatto avviene il click. stesso concetto con il Focus.
Da ricordare che lasciando la messa a fuoco in manuale, quest’ultimo comando ci servirà per “risvegliare” la macchina dallo stand-by.
Quindi riassumendo, scatto e focus sul piedino 4 e massa sul piedino 5.
Come collegare fisicamente la macchina fotografica?
Niente di più semplice, dai piedini 4 e 5 del fotoaccoppiatore, parte un cavetto stereo che termina in un jack mono da 3,5mm. quest’ultimo si collega ad un adattatore jack femmina-connettore tripolare EOS.
Per realizzare questo adattatore, ho comprato uno scatto remoto di quelli economici, ho tagliato il terminale con 10cm di cavo , ho saldato il connettore femmina, et voilà!
Ovviamente per fotocamere Nikon o altre il procedimento è uguale, basta acquistare lo scatto remoto specifico per la propria reflex.

Considerando le saldature “volanti” direttamente sul fotoaccoppiatore (opportunamente isolato in seguito), il cavo risulta fragile agli strappi, percui un accorgimento può essere un nodo prima che il cavo esca dal foro del “case”.

Il motore va collegato all’uscita M1 dello shield, la polarità è indifferente. L’interruttore a levetta va saldato all’ingresso analogico 0.
Essendo un interruttore, sarebbe andato bene un ingresso digitale, ma non essendocene più disponibili ho dovuto utilizzare quello analogico, il concetto rimane lo stesso:
- interruttore aperto condizione A (motore gira in avanti)
- interruttore chiuso condizione B (motore gira in dietro)
In termini numerici la differenza tra i 2 tipi di ingressi consta nel valore, infatti in quelli digitali il valore può essere o 1 o 0, mentre in quelli analogici il valore varia da 0 a 1023.
Nel nostro caso essendo un interruttore (aperto/chiuso), il valore sarà o 0 o 1023.
La tensione di alimentazione del nostro sistema è 12v, per fornire tale tensione ho acquistato 3 batterie da 4,5V (quelle che non compra nessuno!) alla modica cifra di 1 euro cad.
Costano poco e durano tanto!
Ovviamente per raggiungere i 12V vanno saldate in serie. Queste batterie hanno delle linguette lunghe che ben si prestano alla saldatura. Se sommiamo le tensioni in serie delle 3 batterie, otteniamo 13,5V.
Arduino ha delle tolleranze abbastanza ampie 6-20v percui non corriamo alcun rischio!

Infine ho racchiuso il tutto in una scatoletta di derivazione (sempre presa al Brico).
la scheda calza a pennello e i fori presenti sono ottimi, perchè da un lato permettono di poter accedere alla porta usb per eventuali aggiornamenti firmware, dall’altro sembrano fatti apposta per far passare il motore.


Firmware
Dopo numerose notti passate in bianco sono arrivato al rilascio della versione 1.6
in poche parole questo firmware permette di determinare attraverso l’interruttore a levetta la direzione del movimento, con il potenziometro in alto la durata del movimento e con il potenziometro in basso l’intervallometro, che ha come valori predefiniti 1s, 2s, 5s, 10s, 30s, 60s,
Ecco un video dimostrativo che rende bene l’idea.
http://www.youtube.com/watch?v=OOTznyhwJYM&feature=player_embedded
Qui sotto puoi scaricare lo sketch di Arduino.
Infine ho racchiuso il tutto in una scatoletta di derivazione (sempre presa al Brico).
La scheda calza a pennello e i fori presenti sono ottimi, perchè da un lato permettono di poter accedere alla porta usb per eventuali aggiornamenti firmware, dall’altro sembrano fatti apposta per far passare il motore.
Conclusioni, crediti e link utili
Di certo a comprarne uno già fatto si fa moooolto prima… La soddisfazione di aver immaginato, progettato, costruito, testato,ecc ecc… è immensa e indubbiamente non ottenibile con un prodotto meccanicamente ed elettronicamente perfetto, ma costruito e commercializzato da altri.
Rimango pertanto molto soddisfatto di ciò che ho creato e assolutamente felice di condividerlo con chi ha la mia stessa passione.
Ora qualche ringraziamento:
- Gianni Moroni (per il suo progetto e per avermi indirettamente ispirato quando ero ad un punto morto)
- Massimo Banzi (per aver inventato Arduino)
- Marco Famà (per lo spazio che mi/ci offre)
Ora qualche link interessante:
- http://www.robot-italy.com/
- http://www.omgespa.it/it/
- http://it.rs-online.com/web/
- http://www.youtube.com/watch?v=p2WggZpBh1w&feature=related
…al prossimo progetto! (è già in cantiere…
)
Marco Cavalazzi.











ciao a tutti
rieccomi a fare un altra stenuante domanda… ho inserito il programma nella scheda e qui tutto ok poi ho seguito l’immagine che hai messo sul sito per fare le vare saldature e componenti . lo seguita passo passo proprio con gli stessi colori ..ma non funziona
domanda 1
… il gnd del foto accoppiatore posso inserirlo su ogni tipo di gnd della scheda?
domanda 2 dal motore dc escono 2 fili polo + e polo – dal tuo schema vedo che il piu e nel primo morsetto ed il meno nel secondo , il secondo non dovrebbe andare al gnd?
3 domanda. non potrei avere uno schema for dummies?ti ringrazio ma proprio sono disperatooo!!
buona serata a tutti
ciao, complimenti per la fantastica guida.
sto lavorando ad un progetto molto simile al tuo pero vedo che lo script per l’arduino non è più attivo, non è possibile riceverlo via mail ?
ti ringrazio vivamente
Buongiorno Marco, nel mentre che decidevo di realizzare uno slider per la mia gopro ho trovato questo interessantissimo tuo tutorial che mi permetterebbe di motorizzare il tutto.
Dunque per quanto riguarda la guida l’idea è esattamente la stessa. Mentre per la parte di programmazione non ci sono riserve, i problemi nascono per quanto riguarda la motorizzazione, ho poche conoscenze di elettronica e componenti elettrici(anche in terminologia) quindi avrei bisogno di qualcuno che mi dia dei suggerimenti anche negli acquisti.
La mia idea è fissare il motore sul carrello ma anziché usare una cinghia(per i problemi da te esposti nel tenderla) avevo pensato di collegare due cavi(di acciaio o un altro materiale utile) alle estremità della guida e far si che il motore girando in un senso raccolga il cavo da una parte e lo sbobini dall’altro.
Dove posso trovare una doppia ruota(bobina?) da collegare al motore per fargli fare questo lavoro per avvolgere e rilasciare i cavi?
UN altro problema è che non ho capito la differenza tra motoriduttore e motore stepper(passopasso), evinco dai vari commenti che ho bisogno di un passo passo per via della precisione e della costanza nella coppia ma ci sono problemi di alimentazione(anche se la gopro non è pesante non credo mi serva una roba eccessivamente potente).
Inoltre non capisco a cosa serve lo shield(adafruit motor shield?) e come mai non si collega il motore direttamente all’arduino.
Per quanto riguarda il funzionamento vorrei installare due potenziometri, il primo per decidere la frequenza degli spostamenti ed il secondo per decidere la distanza di ogni spostamento, ed un tasto di stop/reset della posizione.
Riusciresti ad aiutarmi magari semplificando quello che voglio fare e indicando dove e cosa comprare? Grazie mille, buona giornata
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Ciao Marco, intanto complimenti per i tuoi lavori, la mia è una richiesta di Aiuto.
Devo dare il mio ultimo esame all’Università e ho deciso di seguire il tuo tutorial per costruire un dolly meccanico comandato da Arduino. Dato che ho poche competenze di elettronica sto avendo qualche problema. Potresti intanto mandarmi lo script? E se dovessi avere problemi, essendo alle strette con i tempi di consegna, potrei chiederti aiuto anche sulla parte elettronica?
Grazie mille A presto Roberta
Ma non è più possibile scaricare lo script per arduino?
il link non è più attivo
Ti ho rispoto via mail.. ciao!
Marco un paio di domande. Ho acquistato delle guide igus , una piccolina mi serve per una gopro l’altra piu’ grande per una sony ex1 R dal peso di 3,2 Kg compresa di batteria. Tutte e due le igus hanno la lunghezza di 1 Mt. A me servirebbe motorizzare le due slitte, il motorino dovrebbe darmi un’avanzamento fluido lento e a necessità un avanzamento di pochi millimentri alla volta. Che motore mi consigli e quali componenti di Arduino ? Non ho necessità di intervallometro in quanto tutte e due le apprecchiature gestiscono di per se questo aspetto.
Dunque, il movimento fluido lo determina in granparte la guida, ovverosia la precisione con la quale è stata costruita, i materiali e gli attriti, avendo tu delle guide igus sei già a buon punto.
per avere la lentezza ci vuole un motore che abbia una rotazione dell’albero bassa.
quindi al motore deve essere accoppiato un motoriduttore.
Nei link che ho messo c’è quello di robot italy, lì ho preso il motore con il riduttore già incorporato.
le tipologie di motore sono 2: o corrente continua o stepper.
motore cc:
pro:
bassa corrente assorbita
contro:
al diminuire della tensione diminuisce la coppia
motore stepper:
pro:
che giri veloce o lento coppia costante
possibilità di determinare una posizione (percui farlo arrestare a fine corsa)
contro:
correnti assorbite più elevate
una soluzione con motore in corrente continua può essere:
http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=119_153&products_id=878
http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=119_154&products_id=1365
http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=8_91&products_id=493
NB il motore non è proprio come il mio, infatti questo ha “‘l’encoder” che detto in parole povere è un filo che permette ad arduino di “contare” quante rivoluzioni ha fatto il motore
una soluzione con motore stepper:
http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=83_96&products_id=1087
http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=159&products_id=1393
NB forse qui siamo un po’ al limite…il motore al massimo della coppia assorbe 2,5A…
forse ti bastano anche meno di 4,8kg di coppia…
Ah qui non ti serve arduino.
Tieni presente che nel primo caso, puoi contare le rivoluzioni, percui dire ad arduino di andare da “a” verso “b” con un numero “x” di rivoluzioni, nel secondo sei molto più accurato, perchè puoi controllare 1/8 di giro, percui puoi ottenere dal movimento fluido al movimento di pochi millimetri.
spero di essere stato chiaro
a presto
Marco.
Marco grazie per la risposta, optando per il secondo caso da te proposto la scheda http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=83_96&products_id=1087
dovrà essere programmata ? Ho dato un’occhiata al manuale non dovrebbe essere complicato, ma avrò la possibilità di gestirla anche senza interfacciarla al pc? Nel senso di poter variare la velocità.
Escludi che nel secondo caso si possa usare Arduino ?
Altra domanda, che tipo di cinghia e che tipo di puleggia hai usato?
Scusami per le mie innumerevoli domande, ma sono un novizio nel campo dell’elettronica.
Ciao
Antonio
Allora con ordine..
mi sono accorto che la seconda soluzione che ti ho postato non è ottimale…
infatti ho guardato in modo superficiale quel prodotto.
Si tratta di un controller per motori stepper, programmabile, con l’unico inghippo che, come giustamente hai notato, poi si rimarrebbe vincolati al pc, nel senso che per cambiargli istruzione bisogna riprogrammarlo ogni volta…
invece a noi serve un qualcosa di più versatile..
a tal proposito questo dovrebbe andare bene:
http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=83_96&products_id=2393
questa schedina pilota motori stepper bipolari fino a 2A.
ovviamente va affiancato ad arduino.
sostanzialmente programmi arduino in modo che possa inviare gli impulsi giusti alla scheda, che a sua volta fa girare o meno il motore!
per la cinghia te lo sconsiglio, perchè è molto difficile tensionarle nel modo giusto…sarebbe molto meglio una cremagliera.
guardati questo video….
http://www.youtube.com/watch?v=A-Frv4OKodI
PS in ogni caso visto che io per primo non ho trovato le cremagliere (tranne che
su questo sito http://www.maedler.de/) per le cinghie e puleggie devi stare attento a diametro del mozzo e il passo, ovviamente deve essere uguale per entrambi!!
ciao
M.
Ecco la cremagliera usata nel video
http://www.conrad.de/ce/de/product/237396/AZETALHARZ-ZAHNSTANGE-M1/SHOP_AREA_14780&promotionareaSearchDetail=005
I due motori del video
http://www.conrad.de/ce/de/product/221936/GETRIEBEMOTOR-RB-35-1600
Pignone
http://www.conrad.de/ce/de/product/238569/LRP-Electronic-120941
Disco
http://www.conrad.de/ce/de/product/238460/Kyosho-VS-02/SHOP_AREA_113515&promotionareaSearchDetail=005
Regolatore di tensione
http://www.conrad.de/ce/de/product/222347/SPANNUNGSREGLER
Questo è quello che sono riuscito a trovare, purtroppo non riesco a trovare l’ideatore per mettermi in contatto con lui.
Vedi se riesci a cavarne qualcosa.
Ciao
Questi i componebti del video che mi hai indicato, che per altro avevo già visto, compreso la cremagliera. Devo solo cercare di mettermi in contatto con l’autore per farmi dare altre delucidazioni.
ttp://www.conrad.de/ce/de/product/221936/GETRIEBEMOTOR-RB-35-1600
http://www.conrad.de/ce/de/product/237396/AZETALHARZ-ZAHNSTANGE-M1/SHOP_AREA_14780&promotionareaSearchDetail=005
http://www.conrad.de/ce/de/product/238460/Kyosho-VS-02/SHOP_AREA_113515&promotionareaSearchDetail=005
http://www.conrad.de/ce/de/product/238569/LRP-Electronic-120941
http://www.conrad.de/ce/de/product/222347/SPANNUNGSREGLER
Ciao Antonio
Ottimo lavoro e grande tutorial!
Stavo proprio pensando di realizzare qualcosa del genere e ora grazie a te ho un sacco di idee in più.
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ciao,
nel commento di prima mi sono dimenticato di chiederti come si comporta il motore una volta che arriva a fine corsa.
grazie anticipatamente
paolo
Purtroppo continua ad andare! infatti bisogna stare attenti a fermarlo in tempo!!!
cmq smanettando con arduino si riesce a programmare tutto!!
basta cronometrare quanto tempo ci mette la guida a muoversi e dire ad arduino di funzionare per quel periodo di tempo.
ciao,
oggi ho finito di montarlo per filo e per segno , proprio come lo hai illustrato.
purtroppo non funziona =(.
sto utilizzando arduino uno può essere questo?
grazie anticipatamente
a presto paolo
Uhm senza sapere cosa non va è difficile capire…
se mi descrivi cosa hai usato magari riusciamo a capire dove sta l’inghippo!
innanzi tutto in che senso non va? proprio fermo? o non fa quel che vuoi tu?
se ti va scrvimi il tuo indirizzo email così continiamo lì!
ciao
Marco.
ok l’indirizzo email è paolopiras42@yahoo.it
praticamente ho acquistato questi componenti motor shield http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=83_30&products_id=1365
motore http://www.robot-italy.com/product_info.php?cPath=8_89&products_id=486
fotoaccoppiatore http://it.rs-online.com/web/p/products/4531643/
arduino http://it.rs-online.com/web/p/products/7154081/
dopo di che ho installato il programma su questo arduino tramite questa libreria https://github.com/adafruit/Adafruit-Motor-Shield-library.
Quando vado ad effettuare il collaudo, appena do corrente il led cpllegato al pin 2 lampeggia ma il motore non gira proprio.
Ho controllato tutto. l’interruttore posizionato al pin analogico 1 funziona i due trimmer collegati al 2 ed al 5 analogici funzionano lo stesso. Però ripeto il motore non gira =(
Ma non sarebbe sufficente mettere degli interruttori di fine corsa per “dire” ad Arduino di fermare il motore?
ciao marco,
mi è piaciuto tantissimo il tuo tutorial,
volevo provare a realizzare anche io una struttura del genere,
però ho trovato subito la prima difficoltà col programma di arduino, praticamente non mi riconosce la libreria .
potresti dirmi per favore dove posso trovare quella giusta adatta a questo programma?
grazie anticipatamente e complimenti ancora per il tuo tutorial.
a presto.
paolo
Se prendi il motorshield adafruit, le trovi sul loro sito!
http://www.adafruit.com/products/81
Sarei disposto a pagare per averne uno visto che non ho né il tempo né la voglia di farlo =)
Bravo e grazie. Mi hai ispirato e proprio oggi sono uscito per il debutto del mio dolly (ancora in versione prototipo).
Mi sono ispirato al tuo progetto, ma l’ho costruito in altro modo (usato guide igus, motore passo passo, “tastiera” per inserire l’intervallo ed altro).
Un grazie per avermi fatto scoprire Arduino. Mi si è aperto un mondo.
P.S.
Non per criticare, ma il motore in CC è preciso? Ho fatto delle prove con un motore che avevo a disposizione ma non mi ha soddisfatto. Ho preferito il passo passo (anche se al momento quello montato e superesagerato e Arduino fa un po’ fatica a pilotarlo).
Le critiche sono bene accette! ti spiego subito la mia scelta, lo shield che ho acquistato per pilotare i motori tramite arduino, supporta fino a 4 motori in CC e 2 motori stepper, il problema è che a parità di coppia, il motore stepper ha un assorbimento di corrente troppo elevato per arduino..percui ho optato per il corrente continua.
Cosa intendi per preciso?
ciao a presto.
Marco
Ciao Marco
(il motore che ho montato ora è un bipolare da 5,6A – sono matto
lo so).
Per precisione intendo lo spazio che il carrello deve percorrere per spostarsi tra una foto e l’altra. Il CC non è preciso come il PP. Con il CC tu lavori in base tempi (il motore funziona per 300 ms per esempio. La precisione dipende dal fatto che il carico sul motore sia sempre lo stesso).
Con il PP io lavoro in spazio (tot passi del motore = tot spazio.)
Forse è il fatto che io ho provato un CC diretto (senza riduttore). Probabilmente con il riduttore questa imprecisione si riduce di molto e torna entro valori accettabili.
Anche io ho usato il tuo stesso shield (adafruit). Come anche tu hai detto lo shield fa un po’ fatica a pilotarlo perchè la corrente assorbita è troppo elevata, ma visto che non andrà di continuo, rischio
Ciao e grazie ancora.
Certo in questi termini è assolutamente meglio il motore stepper..
forse i 5,6A sono un pochino troppi da far digerire all’arduino..
in ogni caso con il motoriduttore in cc si ottengono risultati accettabili avendo un assorbimento massimo di 500mA con 10kg/cm di coppia !
a presto! Marco.
I 5,6A sono di targa. Non credo che arduino alimentato con 2 batterie da 4,5V possa dare quella corrente (mi pare che al massimo dia 0,6A e 1,2 di picco). Comunque poichè il funzionamento non è continuo, il chip di controllo fa in tempo a raffreddarsi (dopo una serie di 240 scatti intervallati di 3 secondi il chip era freddo).
). Avevo “paura” delle vibrazioni post movimento. (a proposito, dopo il movimento aspetto almeno 0,8 sec prima di dare il comando di scatto).
Mi puoi togliere una curiosità? Quanto costano le guide che hai utilizzato?
Io ho utilizzato una guida igus + relativo carrello
http://www.igus.it/wpck/default.aspx?PageNr=2379&CL=IT-it (costo 40/60 euro in totale).
Ho scelto questo tipo di guida, perchè la reputo più precisa e piu’ facile da assemblare (non c’è bisogno
Inoltre a differenza del tuo progetto ho preferito fissare il motore, l’elettronica etc… alla guida, così il carrello deve portare solo il peso della macchina fotografica.
Ultima informazione che puo’ essere utile ai possessori NIKON (almeno su D90 e D5000). Anche per la Nikon ci sono 3 contatti: la massa, il focus e lo scatto. Pertanto si puo’ utilizzare lo schema da te proposto (Nel mio caso non ho tagliato il cavo. Serve lungo per coprire la lunghezza della guida).
P.s.
Dalle tue parti, forse le batterie da 4,5V non le usano e ve le fanno pagare 1 euro. Dalle mie parti invece, le usano eccome. Al brico le ho pagate 5,5 euro l’una (e per fortuna ne avevano solo 2). Arduino funziona anche con solo 2 batterie.
Ciao e grazie di nuovo.
Interessantissmo, mi viene voglia di farla anche io!!!! Ma se cercassi e quide che hai usatotu, dove le trovosempre al brico ?
Grazie e complimenti ancora
Si le trovi tranquillamente al Brico o simili…considera che quelle che ho usato le ho acquistate presso l’azienda per la quale lavoro, e le stesse guide noi le rivendiamo ai ferramente e i brico..
ciao a presto!
Marco
bravo…un tutorial chiaro, completo e dettagliato!
Fantastica realizzazione e tutorial! Prima o poi piacerebbe cimentarmici anche a me! I miei complimenti !
BRAVOooo! Marco!!
Ben fatto!!
Tony.