Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte II

Tutorial | Guida all’utilizzo di LRTimelapse – Parte II
La continuazione dell’ottimo Guest Post di Alex Di Noia che ci guida alla realizzazione di un time-lapse con LRTimelapse, gestendo il ramping.

Ricorda di lasciare un commento dicendo cosa ne pensi, e di supportare Alex visitandone il sito!

In questa seconda parte del tutorial su LRTimelapse parleremo di come potrai usare i Keyframe per gestire il ramping dell’esposizione.

Se non sai cos’è il ramping leggi la prima parte di questo tutorial. Se invece vuoi sapere come impostare la macchina fotografica per realizzare un timelapse leggi gli altri tutorial di Time Lapse Italia.

Come gestire il ramping nel time-lapse

Una volta che hai scattato le foto necessarie, se hai variato i tempi di esposizione per adattarli alla luminosità della scena, noterai che la curva azzurra sarà spezzata, con diversi scalini importanti che non possono (e non devono!) essere corretti con il deflickering.

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Per evitare bruschi cambiamenti di luminosità nel video finale, bisogna modificare progressivamente l’esposizione di tutte le foto precedenti allo scalino. Un’operazione impossibile da fare con la macchina fotografica ed estremamente noiosa manualmente.

LRTimelapse può fare questo lavoro per te. Tutto quel che devi fare è:

  1. Apri le foto con Lightroom
  2. Individua la foto in cui hai cambiato esposizione
  3. Impostarla come Keyframe (imposta il rating ad una stella, tasto 1)
  4. Fai lo stesso per la foto immediatamente precedente
  5. Ripeti i passi 2, 3 e 4 per tutti gli scalini

Filtrando le foto in modo da vedere solo quelle con una stella dovresti trovarti in questa situazione.

TLI tutorial lrtimelapse avanzato Keyframe Tutorial | Guida allutilizzo di LRTimelapse   Parte II

Ora per ogni coppia di foto prendi quella prima dello scalino e, modificando solo l’esposizione, fai in modo che la luminosità della scena sia uguale in entrambi gli scatti.

Per aiutarti negli aggiustamenti puoi usare la Visualizzazione Confronto di Lightroom (tasto C) che mostra le due foto affiancate.

Anche l’istogramma è un buon riferimento. Per capire se le foto hanno la stessa luminosità controlla che il grafico sia molto simile tra i due scatti.

]TLI tutorial lrtimelapse avanzato Vista Confronto Tutorial | Guida allutilizzo di LRTimelapse   Parte II

Terminato il lavoro di equalizzazione puoi copiare e incollare le impostazioni della prima foto della coppia sulla prima foto della coppia successiva. In questo modo dovrai fare solo aggiustamenti minimi.

Quando hai finito con tutte le coppie di foto puoi salvare i metadati come al solito e passare nuovamente a LRTimelapse.

Ricarica i metadati con il pulsante Reload e se hai seguito tutti i passi correttamente dovresti notare dei picchi in corrispondenza dei keyframe sulla curva gialla. Nell’esempio qui sotto sono picchi discendenti poiché è un timelapse dell’alba e quindi la luminosità è stata progressivamente diminuita. Con un tramonto accadrà l’inverso.

A questo punto non ti resta che premere il pulsante Auto (keyframe) per correggere automaticamente l’esposizione di ogni singolo scatto ed ottenere una curva di questo tipo

TLI tutorial lrtimelapse avanzato Curva corretta Tutorial | Guida allutilizzo di LRTimelapse   Parte II

Deflickering avanzato con LRTimelapse

Nella prima parte del tutorial avevamo visto com’era possibile eliminare il flickering. Con quel metodo l’algoritmo di LRTimelapse che calcola il flickering prende in considerazione tutta l’area di ogni singolo frame.

Va da se che, ad esempio, in un paesaggio attraversato da grandi nuvoloni la luminosità risentirà di questi passaggi ma non si tratta di flickering, è la struttura stessa del timelapse.

Eliminare le variazioni di luminosità di questo tipo non sempre è una buona idea, potrebbe anche penalizzare la bellezza del risultato finale. Dunque cosa fare?

LRTimelapse mette a disposizione una funzionalità che permette di stabilire l’area da prendere in considerazione per calcolare il flickering (area di campionamento).
Basta cliccare sulla preview e trascinare un rettangolo su un’area della foto che non abbi significativi cambi di luminosità naturale.

Nell’esempio che abbiamo fatto prima, potrebbe essere una zona in ombra (meglio se di colore chiaro). Nell’immagine qui sotto puoi vedere che il rettangolo rosso del deflickering l’ho messo sul muro della chiesetta. Una zona chiara che non è stata illuminata direttamente e che non ha subito significativi cambi di luminosità se non quelli del flickering.

TLI tutorial lrtimelapse avanzato Rettangolo deflickering Tutorial | Guida allutilizzo di LRTimelapse   Parte II

E se nel tuo timelapse non hai un’area che rimane fissa in cui la luminosità è costante? Il lavoro da fare è un po’ più lungo ma i risultati sono ottimi.

Per spostare il rettangolo mentre scorrono i frame basta fare così:

  1. Disegna il rettangolo su un’area neutra del primo frame  (ad esempio un pezzo di cielo senza nubi)
  2. Avanza di qualche frame (50 o 60) con il cursore sotto la preview
  3. Disegna un nuovo rettangolo sempre su un’area neutra

Nella lista dei frame a destra, quelli su cui hai disegnato il rettangolo saranno evidenziati con un bordino rosso intorno al numero progressivo (prima colonna).

Automaticamente LRTimelapse calcolerà la posizione dell’area di campionamento per il deflickering tra i due frame su cui hai disegnato.

La curva azzurra assumerà un nuovo profilo basato solo sulle variazioni di luminosità che avvengono nell’area selezionata. Questo comportamento diventa subito evidente scorrendo i frame con il cursore sotto l’anteprima: si vedrà il rettangolo muoversi.

Nell’anteprima i frame su cui hai disegnato avranno il rettangolo di colore rosso, mentre in quelli intermedi sarà di colore verde.

Se hai sbagliato a disegnare l’area di campionamento puoi annullarla creando, sullo stesso frame, un altro rettangolo.

Se vuoi cancellarla da un frame basta cliccare una volta sulla preview del frame da cui la vuoi eliminare.

Se vuoi eliminare tutte le aree di campionamento da tutti i frame basta fare doppio click su una preview qualsiasi.

Non ti resta che attivare il deflickering con la solita casellina in basso a destra e regolare le impostazioni descritte nella prima parte del tutorial per ottenere un deflickering praticamente perfetto.

Nella terza parte vedremo..

In questa seconda parte del tutorial hai imparato come usare i keyframe di LRTimelapse per gestire il ramping dell’esposizione.

Hai raggiunto, come lo chiama Gunther Wegner, il papà di LRTimelapse, “Il Santo Graal della fotografia timelapse”…ma non finisce qui. LRTimelapse può fare qualcosa di più. Lo so che è difficile da credere ma è così.

Nella terza e (forse) ultima parte di questo tutorial vedrai come usare i keyframe per fare qualche altra piccola magia.

A presto,
Alex

Vai alla PARTE III del tutorial su LRTimelapse.

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Se hai già letto tutto il tutorial di Alex e desideri approfondire l’argomento, puoi discuterne sul forum in italiano di LRTimelapse!

Torinese appassionato di fotografia, nel 2006 inizia a fotografare professionalmente. Nel 2010 ottiene la certficazione Adobe Certified Expert su Lightroom e inizia a tenere un blog, My Private Garden, in cui scrive articoli sull’uso di Lightroom e parla delle proprie esperienze fotogafiche. Tiene regolarmente corsi di formazione su Lightroom e Photoshop. Da sempre appasionato di trekking e fotografia outdoor organizza workshop in montagna e passeggiate naturalistiche.
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15 Commenti

  1. Davide  /  4 febbraio 2013, 00:10 Rispondi

    Ciao,
    intanto complimenti per tutto perché le informazioni sono davvero ben organizzate e ben fatte, e anche per le cose che già so c’è sempre qualche info aggiuntiva utilissima.

    Volevo avere una delucidazione riguardo al ramping. Mi chiedevo se uno utilizza la priorità di diaframma nel realizzare gli scatti non dovrebbe avere troppo bisogno di gestire il ramping in LRT, sbaglio? Allo stesso modo, sempre usando la priorità di diaframma, si dovrebbe avere gratis una sorta di bulb ramping no? Anche se forse in questo caso non è proprio la stessa cosa e ci possono essere problemi per la temporizzazione ecc.

    Grazie a tutti!
    Saluti!

    • Alessandro Di Noia  /  4 febbraio 2013, 17:07 Rispondi

      Non sbagli ma usando qualsiasi automatismo nella gestione dell’esposizione ti esponi maggiormente al problema del flickering, che è più rognoso da gestire.

      Usando la priorità dei diaframmi demandi alla macchina di decidere il tempo di esposizione in base alla luce misurata dal sensore esposimetrico. Basta il passaggio di una nuvola nell’inquadratura per far si che la macchina determini una valore di esposizione differente e che lo compensi aumentando o diminuendo la velocità dell’otturatore. Questa differenza tra un frame e l’altro, una volta assemblati a 15/24/30 fps, determina repentini e fastidiosi cambi di luminosità detti flickering.

      Per realizzare un buon timelapse è meglio lavorare senza automatismi, tutto in manuale e bloccare il diaframma al valore prescelto o in alternativa lavorare a tutta apertura per evitare le micro-differenze tra un’apertura e l’altra. Se devi gestire situazioni di luce variabile come durante l’alba o il tramonto, la scelta migliore è il ramping manuale aggiustato poi in post con LRTimelapse o simili.

      • Davide  /  4 febbraio 2013, 17:28 Rispondi

        Grazie della risposta.
        In effetti ero consapevole degli eventuali problemi di flickering usando la priorità di diaframma. Era più che altro per capire se l’idea che mi ero fatto era corretta.
        Poi c’è da fare un bel po’ di esperimenti e sbatterci un po’ la testa ;) .

        Per ora grazie mille!!

  2. Davide Cesaroni  /  3 febbraio 2013, 21:51 Rispondi

    Ciao,
    intanto complimenti per tutto perché le informazioni sono davvero ben organizzate e ben fatte, e anche per le cose che già so c'è sempre qualche info aggiuntiva utilissima.

    Volevo avere una delucidazione riguardo al ramping. Mi chiedevo se uno utilizza la priorità di diaframma nel realizzare gli scatti non dovrebbe avere troppo bisogno di gestire il ramping in LRT, sbaglio? Allo stesso modo, sempre usando la priorità di diaframma, si dovrebbe avere gratis una sorta di bulb ramping no? Anche se forse in questo caso non è proprio la stessa cosa e ci possono essere problemi per la temporizzazione ecc.

    Grazie a tutti!
    Saluti!

  3. roberto fontani  /  17 gennaio 2013, 21:18 Rispondi

    Salve ho acquistati lrt time laps,ma oggi non riesco ad aprirlo mi manda il seguente errore”impossibile lanciare applicazione java” ho scaricato l’ultima versione di java ma niente non ne vuole sapere……mi potreste aiutare?
    uso un imac con osx mountan lion.
    grazie e complimenti per i vs tutoria

  4. mancae90  /  12 giugno 2012, 21:48 Rispondi

    Quindi se devo gestire il ramping devo ignorare completamente la parte 1 di questo tutorial, giusto?

  5. [...] aver imparato ad usare le transizioni con i keyframe per gestire il ramping dell’esposizione, vediamo come fare con LRTimelapse la stessa cosa anche [...]

  6. [...] alla PARTE II del tutorial su [...]

  7. Alessandro Di Noia  /  8 aprile 2012, 15:16 Rispondi

    Ahahah grazie Paco! :D

  8. Pacophoto  /  6 aprile 2012, 16:55 Rispondi

    Bravo,Bravo sei la nostra luce, ma senza flickering…

  9. Alessandro Di Noia  /  6 aprile 2012, 10:30 Rispondi

    Per la cronaca se volete vedere cos’è venuto fuori dalle foto usate nel tutorial, qui c’è il video. Senza musica, montaggio o altro. solo lo sviluppo in Lightroom e deflickering con LRTimelapse

  10. Alessandro Di Noia  /  6 aprile 2012, 10:18 Rispondi

    Grazie ragazzi! Sono contento che vi sia piaciuto e spero che vi aiuti ad esprimere la vostra creatività! Non dimenticate di condividere con i vostri amici e, se vi scappa, di fare un giretto anche sul mio blog ;D

    My Private Garden

  11. piola666  /  6 aprile 2012, 10:10 Rispondi

    vabbè, questo post è oltre, se non riesco a corregere il mio timelapsaccio adesso, vado a fare il pescatore
    (con tutto il rispetto per i pescatori)

  12. Paolo Micai  /  6 aprile 2012, 10:00 Rispondi

    Il tuo è un grande contributo alla community, complimenti per come hai esposto in modo semplice e chiaro il tutorial, è sicuramente uno dei programmi più utili per i timelapser, senza il tuo aiuto sarebbe stato sfruttato al 50%.

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