News dal mondo del time lapse
In questo articolo voglio condividere con te due dei miei principali modi di lavorare per quanto concerne la post-produzione dei video time-lapse.
Sebbene i più semplici timelapse possano essere messi insieme utilizzando un insieme di file JPG e QuickTime PRO, essere professionisti e disponibili a raggiungere migliori risultati richiede un approccio un po’ più complicato. Per far ciò, avrai bisogno sia degli strumenti che del software adatto per farlo.
Questo articolo è dedicato a utenti avanzati e non si intende essere un manuale del software, quindi assumo che sarai in grado di trovare la tua strada basandoti sulle direttive generali che ti darò.
Le capacità e il know-how ti vengono fornite gratis, ma per piacere lascia un commento qui sotto e gira l’articolo ai tuoi amici se lo trovi utile.
Questo workflow è stato disegnato da me stesso per ottenere il massimo dai tuoi file RAW, e avvantaggiarti della ricca profondità di colore a 12-14bit dei file RAW che escono dalle DSLR. E’ basato sulla filosofia che rimane vera per tutte le altre discipline di produzione di immagini digitali, siano esse la fotografia, l’astrofotografia, la post-produzione cinematografica o il motion design.
Questa regola è semplice: al fine di ottenere la migliore immagine alla fine, hai bisogno di trattenere le informazioni originali che sono contenute nei file sorgenti il più a lungo possibile durante il workflow, e utilizzare il minor numero di passi di transcoding per evitare il degrado dell’immagine.
I dettagli tecnici su come realizzare un timelapse non sono oggetto di questa guida, quindi non mi ci addentrerò (ndTLI: Potete però impararlo seguendo i tutorial su TLI).
Soltanto due cose di cui tenere conto:
Assumendo che tu abbia i file JPG memorizzati separatamente dal video RAW, puoi generare l’anteprima rapida utilizzando Quick Time PRO o software simili. QuickTime è davvero veloce, e sembra fatto apposta per questo.
Quindi, semplicemente, importa la sequenza da renderizzare in qualsiasi formato di anteprima che desideri, a una risoluzione per un play fluido.
Qui è dove cominciano le cose serie. L’obiettivo di questo step è di sviluppare inizialmente i file RAW, importarli in Adobe After Effects – che è l’unico programma in grado di convertire una sequenza di file RAW in filmato, e renderizzare la sequenza sorgente in alta risoluzione.
La prima cosa che si deve fare è isolare la sequenza base delle immagini, in un’unica cartella. Isola quindi l’inizio della tua sequenza, la fine, controlla eventuali frame mancanti (Adobe AE è così carino da dirti se ci sono dei frame mancanti) e copia/sposta il tutto in una folder separata.
Apri il primo fotogramma della sequenza in Adobe Camera RAW (oppure in Lightroom, se è ciò che preferisci) e applica gli aggiustamenti base su esposizione, colore, contrasto, ecc.
Se stai pensando di dare un look sofisticato all’immagine, sappi che questo lavoro è meglio farlo in questo punto del workflow.
Se invece punti più ad avere un look meno naturale dell’immagini, prova a concentrarti su esposizione e altri dettagli di sviluppo, di modo da avere più dettagli possibili dai RAW file.
In questo caso ciò che vuoi ottenere dai file RAW non è un’immagine toccante, ma che l’immagine sia più ricca nei dettagli possibili.
Quindi, non esagerare con contrasti e altre manipolazioni di colore, ma concentrati nell’ottenere ricchi dettagli dalle ombre, evitando le sovraesposizioni e riducendo gli artifatti delle immagini.
Ricorda che a questo punto avrete a disposizione tutta la profondità colore a 14bit dei file RAW. Da qui in avanti, le vostre opzioni di lavorazione saranno limitate e lo spazio di manovra non sarà cosi flessibile come i vostri RAW sono.
Una nota importante sulle impostazioni del bilanciamento del bianco. Se scatti una scena che sta cambiando in termini di luminosità, è meglio scattare con le impostazioni automatiche di bilanciamento del bianco (AWB).
A meno che tu non lo faccia, assicurati di impostare il bilanciamento del bianco come desiderato.
Ad ogni modo, se scatti in AWB e vuoi ottenere il vantaggio delle impostazioni di bilanciamento in ogni fotogramma, è indispensabile mantenere il WB di Adobe Camera RAW su “As shot” ovvero come scattato. Questo è l’unico modo di dire ad AE più tardi che dovrebbe leggere le impostazioni di WB da ogni singolo scatto.
Se tu sovrascrivi il WB del primo frame, tutti i successivi saranno sviluppati mantenendo lo stesso WB.
E’ ragionevole salvare le impostazioni di sviluppo, e copiarle/incollarle sugli altri frame della sequenza, specialmente se hai scattato in condizioni di luce cangianti. Questo ti assicurerà sul fatto che lo sviluppo sarà simile su tutti i fotogrammi successivi.
Dopo aver controllato il tutto, assicurati di andare alla folder che contiene la sequenza, e di cancellare tutti gli XMP file generati da Adobe Camera RAW o da Bridge durante il processo di testing. Assicurati di mantenere il primo file per il primo frame comunque! Questo è necessario per impedire ad AE di cambiare le impostazioni durante la sequenza.
C’è un piccolo link in fondo all’interfaccia di Adobe Camera RAW, sotto alla foto. Ti consente di scegliere sia la risoluzione che la spaziatura , ma se scatti in RAW a piena risoluzione, impostala a 150% / 200% della tua risoluzione finale nel video.
Questo è piuttosto semplice. Tutto ciò che devi fare è creare un nuovo progetto in AE utilizzando la profondità colore a 16 bit, e trascinare la folder preparata in precedenza in AE, quindi il software riconoscerà e importerà una sequenza per te.
Se aggiungi delle immagini alla coda di rendering, AE creerà una sequenza con le impostazioni corrette per te. Davvero un ottimo modo per risparmiare tempo.
A questo punto potresti applicare al filmato il filtro GB Deflicker, il motion blur o altri filtri a tua scelta, oppure giocare con il motion tracking per rimuovere ogni camera shake. Applica, sempre a questo punto, solo gli effetti base per l’elaborazione del filmato. Il look finale lo creerai più tardi, non te ne preoccupare.
Fino a questo punto abbiamo lavorato su del materiale “ricco”. Cosa intendo è che, per ciascuno dei precedenti step, la profondità in bit originale dei RAW è stata preservata. Renderizzare in un formato intermedio è il primo step nel procedimento dove perdi informazioni. E’ essenziale che tu capisca questo.
Scegli il formato a seconda del progetto che fai, la potenza di elaborazione e lo spazio disco disponibile. Io di solito lavoro con Apple Pro Res 422 qui, ma puoi ottenere ottimi risultati con i codec Cineform oppure Lossless Animation (che è comunque esoso in termini di spazio disco).
La mia raccomandazione è di utilizzare Pro Res 422 (standard) oppure Pro Res 422 HQ per progetti esigenti. Se hai risorse (computer) abbastanza buone, allora scegli Pro Res 444. Assicurati di renderizzare a 10bit di risoluzione colore per preservare il più possibile quello che è lo spazio colore.
A questo punto avrai un filmato ad alta risoluzione 10-bit prondo per esser montato e modificato nel profilo colore.
Sebbene questa procedura raccomandi Apple Final Cut Pro (FCP), potrai editarlo in Premiere o Avid. Assicurati di lavorare con il formato ricco della sequenza di lavoro per non perdere le informazioni nei file. Se lavori con FCP, utilizza lo stesso codec che è stato usato per renderizzare il video principale.
Applica i tuoi ultimi effetti e gradazione colore in Magic Bullet Looks oppure in Apple Color.
Esporta il tuo lavoro finale per consegnare in un formato di tua scelta.
Il tutorial per la post-produzione di time-lapse si conclude qui. Se invece ciò che cerchi è il tutorial per il trattamento dei video timelapse in HDR, allora puoi procedere alla lettura della Guida completa alla post-produzione di video time-lapse HDR.
Il principio di base su cui si fonda Time Lapse Italia è fornire risorse e strumenti di qualità a tutta la community, gratuitamente.
Avremo potuto scrivere noi un tutorial in italiano sulla post-produzione di filmati time-lapse HDR e SDR, ma crediamo che i contenuti di maggiore qualità siano proprio quelli che arrivano dai maggiori esperti nel settore: Patryk Kizny è uno di questi.
Un buon modo per ringraziare Patryk della sua cortesia, è sicuramente quello di visitare il suo sito e quello della sua azienda: mostra il tuo supporto!
Patryk Kizny is a digital visual artist. His skills and activities span across multiple disciplines of visual creation starting from graphic design through photography, astrophotography, motion design to cinematography & timelapse.
Since 2010 he has also been running LookyCreative – an independent film production studio.
He’s also partner at DitoGear – a timelapse and film equipment manufacturer.
Questa è la versione tradotta in italiano interamente da Marco Famà – su gentile concessione di Patryk Kizny e LookyCreative – dell’articolo originale Timelapse production workflow.
Tutorial | Come imparare a realizzare uno star trails in pochi minuti
andrea mag 2 2012 - 06:50
Per chi come me è alle prime armi questi tutorial sono importantissimi.Da apprezzare le spiegazioni passo passo chiare e intuitive.Grazie
Francesco apr 13 2012 - 18:27
Molto utile e ben fatto. Grazie mille.
Francesco.
Marco Famà apr 13 2012 - 18:44
Grazie a te per averlo commentato!
.. e complimenti per il tuo meraviglioso portfolio!
Marco
Tommaso mar 11 2012 - 16:15
Grazie. Ottimo tutorial, come sempre i vostri…
Holgs gen 2 2012 - 19:20
Thanks for this tutorial – I’ve been looking for a well thought out workflow for quite a while – although I’ve been refining mine for a while, this looks to be a cleaner process. Great tutorial, even if I had to use google translate to read it – very worthwhile!
Marco Famà gen 3 2012 - 10:02
hey Holgs,
thank you so much for your comment, and for following us.
I’d appreciate if you could share our project on your social networks and website. We’ve taken a deep look into your site, and found out this amazing project for the upcoming year 2012 which we’ll be following and promoting on our site, if that’s interesting for our community ( but I guess so
)
So thanks again for being here, waiting for your new TLs
Marco
Sabrina dic 19 2011 - 17:02
Ho appena terminato di studiare tutti i tutorial da voi pazientemente e magistralmente forniti. Che dire? Mi avete aperto un mondo. E’ incredibile quanto si possa insegnare, condividere e fare grazie alla pazienza e alla professionalità che fortunatamente qualcuno è disposto a concedere. GRAZIE! Personalmente, sono al primissimo time-lapse, quindi il mio è per lo più un esperimento. A giorni acquisterò un treppiede di 170 cm, dopodiché proverò a produrre qualcosa. Non vedo l’ora!
Marco Famà dic 19 2011 - 17:06
Grazie Sabrina, è davvero stupendo leggere commenti così.
Non vedo l’ora di vedere i tuoi primi risultati, e nel frattempo mi sto attrezzando al fine di dare spazio a tutta la community che vuole sottoporre i suoi lavori al nostro parere.
A presto!
Marco
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