Come fotografare l'aurora boreale: tempi di scatto e impostazioni da usare

Discussione in 'Tecniche di ripresa: prima di scattare' iniziata da di_da47, 22 Novembre 2012.

  1. Jim20

    Jim20 Time-lapser

    Località:
    Scanno (AQ)
    Azzo che bello....Complimentoni!
    Ma sbaglio o l'fps è basso, mica per niente, ma non ho notato carenze di fluidità!
    Anche per sapere fino a quanto si può portare l'fps al minimo non si sa mai ;)..
     
  2. Lorenzo Comolli

    Lorenzo Comolli Time-lapser attivo

    Località:
    Prov. Varese
    Le aurore sono velocissime e se metti una sequenza di scatti da 8 s ciascuno a 25 fps va davvero troppo veloce. La maggior parte delle sequenze le ho rallentate usando il filtro "interpolate" di Virtualdub di un fattore 5x! Grazie all'interpolazione non si vede la scattosità nelle aurore, ma un'occhio attento lo vedrà ad es sul transito delle auto ;)
     
    A Marco Famà piace questo elemento.
  3. Jim20

    Jim20 Time-lapser

    Località:
    Scanno (AQ)
    Infatti io lì me ne sono accorto ;) Cmq l'interpolazione ha lavorato molto bene..Bello bello...bravo!
     
  4. Marco Famà

    Marco Famà Fondatore del progetto TLI Membro dello Staff

    Località:
    Torino
    Ciao ragazzi,

    Cito (parte di) questo interessante articolo apparso su National Geographic Italia, qualora possa interessare qualcuno di voi:

    Per fotografare le aurore, lo strumento ottimale è una reflex digitale molto sensibile con il sensore a pieno formato, in modo che si possa catturare quanta più luce possibile, spiega Possberg.

    La coppia ha scattato con tre macchine fotografiche utilizzando obiettivi grandangolari molto sensibili (con un'apertura di diaframma molto grande) programmandole affinché scattassero ogni 30 secondi. Possberg ha inoltre utilizzato il suo iPad per cambiare gli ISO e la velocità di scatto - due modi per regolare la quantità di luce registrata dal sensore della fotocamera - come fosse un telecomando, senza toccare gli apparecchi.

    Poiché le temperature basse abbreviano la vita delle batterie, Claus ha modificato delle batterie da computer affinché potessero alimentare le macchine fotografiche, ottenendo così un'autonomia di 12 ore a -20 °C.

    Per mantenere stabili le macchine fotografiche nel vento polare sono stati usati dei treppiedi - "Senza treppiedi te lo puoi scordare", dice Posberg - e hanno ricoperto gli apparecchi con delle guaine per proteggerle dalla neve e dalla pioggia.

    Una volta montato il tutto, i Possberg scattavano per almeno tre o quattro ore di file, in alcuni casi per tutta la notte.

    Nella fase di postproduzione Anneliese ha modificato leggermente le immagini per renderle più incise, ma non ha scharito le immagini in alcun modo né ha effettuato altre modifiche. Infine, le foto vengono montate assieme e "acelerate" per creare un video time-lapse. Dato l'enorme volume di immagini e la grande attenzione richiesta nella scelta dei singoli fotogrammi, quest'ultima fase ha richiesto circa un mese di lavoro, otto ore al giorno.

    Sfide artiche

    L'aspetto più difficoltoso, manco a dirlo, è stato il gelo dell'Artide, spiega Anneliese. Per catturare le aurore, la coppia ha dovuto recarsi in luoghi isolati e attendere, il che spesso signiicava dormire per diverse notti di seguito in un'automobile gelida. (Una tenda sarebbe stata spazzata via, e un albergo avrebbe emesso troppa luce, attenuando lo spettacolo nel cielo.)

    L'altra sfida è stata trovare le aurore; i colori non sono visibili quando il cielo è nuvoloso, e i Possberg non potevano viaggiare durante le tempeste di neve. Come dice Anneliese, "Inseguivamo i cieli limpidi".

    Tuttavia, i Possberg sono anhe stati fortunati, e in un'occasione hanno beneficiato di sei notti limpide di fila, cariche di aurore spettacolari.

    Anneliese spiega che hanno deciso di pubblicare il viedo su Vimeo per condividere la loro esperienza con tutti coloro che non hanno possibilità di recarsi in Scandinavia e per sensibilizzare il pubblico a combattere l'inquinamento luminoso.

    Il suo consiglio per gli aspiranti filmmaker: “Non lasciatevi intimidire dai professionisti che già lavorano. Anche loro hanno cominciato da zero".

    Anneliese, che ha studiato linguistica, culture internazionali ed economia all'università, ha svolto vari lavori d'ufficio perima di incontrare Claus, la cui grande passione è il viaggio e la fotografia.

    “Poi ho cominciato a filmare", racconta. "Ho capito che lavorare otto ore al giorno davanti a una scrivania non fa proprio per me".​

    FONTE
    http://www.nationalgeographic.it/am...ized_that_a_9-to-5_job_at_the_desk_i-1707785/


    ;)
     

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