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Testa motorizzata StarWorks TL-Box Pan/Tilt – Recensione

Recensione della testa motorizzata con comandi digitali e movimento su due assi TL-Box, realizzata dall’azienda StarWorks e Made in Italy.

Introduzione

Una nuova apparecchiatura, prodotta dalla ditta italiana StarWorks, si affaccia nel mondo del time lapse.
Si tratta della testa motorizzata, con comandi digitali, con movimento su due assi denominata TL-Box.

In realtà le funzionalità, presenti in questa testa, si spingono oltre la pratica della generazione di sequenze per la produzione di time-lapse. Infatti con la stessa è possibile creare mosaici panoramici di grande impatto visivo.

Caratteristiche della testa

La testa, come caratteristica principale, presenta due movimenti: il principale sull’asse verticale (definito pan) che permetta di farla ruotare di 360°, così come accade alla sorella minore ProHead360°, al quale si aggiunge il movimento su un asse orizzontale (definito tilt) che può avere una escursione di circa 160°, ma che può aumentare fino a 180° in funzione del corpo macchina installato. I due movimenti possono essere combinabili oppure indipendenti l’uno dall’altro.

Con la mia Nikon D5000 riesco ad effettuare un movimento tilt di circa 170°.

La velocità è regolabile da 2 a 1440 minuti (24 ore) per una rotazione (pan e tilt) completa.

Per la funzionalità time-lapse è possibile utilizzare un intervallometro digitale, che consente una pausa tra le riprese da 1 a 180 secondi, un temporizzatore da 10ms a 90sec per lo scatto in modalità bulb oltre la possibilità di settare dei tempi per la messa a fuoco (utile soprattutto con l’utilizzo di apparecchi Nikon) e di pre-post delay (ritardi di movimento utili alla stabilizzazione della macchina fotografica prima dello scatto).

Come nelle precedenti apparecchiature è possibile l’impostazione in modalità movimento continuo o scatto-movimento-scatto e la possibilità di salvare la configurazione impostata su una memoria interna.

Molto utile per la modalità time-lapse la possibilità di programmare lo spostamento dalla posizione A alla posizione B, non costringendo in questo modo a complicatissimi calcoli e previsioni di spostamento.

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Tutte le modalità di utilizzo vengono impostate dal pannello digitale di controllo. Tale pannello fornito di 5 pulsanti risulta essere abbastanza intuitivo soprattutto per chi già adotta strumenti della stessa casa produttrice, in ogni caso, per il numero corposo delle funzioni, diventa utile impegnare un po’ di tempo per familiarizzare con tutti i parametri che possono essere impostati.

La testa è provvista di quattro prese jack, differenziate in base all’utilizzo, che vengono utilizzate per i segnali di input/output.

La loro funzione è preposta in ordine a:

  • Connettere la reflex per le funzionalità di scatto attraverso una cavo dedicato (fornito dal produttore);
  • Connettere un motore esterno per comandare eventuali funzionalità di scatta-muovi-scatta ad esempio con uno slider autoprodotto;
  • Connettere la TL-Box con lo slider Sky Trail Pro in modo da sfruttare tutta la potenzialità di un sistema combinato;
  • Connettere il cavo di alimentazione a 12 volt.

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Utilizzo della TL-Box

Per questioni elettro-meccaniche ogni qualvolta si vorrà utilizzare la TL-Box occorrerà effettuare una impostazione di posizione del braccio che regola il movimento tilt. Questo perché essendo il braccio legato in modo diretto al motore viene limitato nel suo spostamento da un riferimento software per evitare che lo stesso si incastri e produca danni al meccanismo ed al motore.

In fondo, per avere una stabilità reale in mancanza di una frizione che limiterebbe il peso di carico, è un prezzo in termini di tempo che può sicuramente essere pagato.

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Una volta effettuato questo setup iniziale si possono cominciare ad impostare le variabili utili agli spostamenti che ci porteranno alla realizzazione della sequenza da noi pensata.

La prima modalità che presento in questa recensione è quella più semplice ovvero quella definita A GOTO B che consente di impostare il punto di partenza, il punto d’arrivo e poi, come sempre, i valori dei tempi.

Fissiamo la TL-Box al cavalletto e montiamo la macchina fotografica sulla staffa, quindi dopo avere collegato il cavo per i comandi alla macchina alimentiamo la testa; l’alimentazione farà entrare in azione la frizione che irrigidirà il tutto.

Nella fase iniziale stabilire i tempi di esposizione, fuoco, pre e post delay; quindi possiamo eseguire la procedura per impostare la posizione iniziale A e quell finale B aiutandoci con il mirino della macchina o in modalità LiveView della stessa. Alla fine possiamo decidere la durata della sequenza, l’intervallo tra gli scatti e la modalità continua o Shot-Movie-Shot.

Possiamo quindi far partire la sequenza dal Menu Principale agendo su uno dei pulsanti + o –

Nota: in merito alle impostazioni bisogna fare attenzione all’equilibrio tra i valori in quanto una corsa in gradi troppo bassa rispetto al tempo impostato rischia di non far partire il motore. Dal produttore vengono indicati i seguenti valori: per il movimento pan a 1440 minuti la corsa minima è di 90°; per il movimento tilt a 1440 minuti la corsa minima è di 40°.

Esiste naturalmente la possibilità di effettuare delle impostazioni personalizzate e manuali senza seguire la modalità guidata sopra esposta.

In questo caso le impostazioni da effettuare, oltre che sui valori relativi a tempi di esposizione, fuoco, pre e post delay, durata della sequenza, intervallo tra gli scatti e modalità di utilizzo (continua o s-m-s) sono su:

  • attività dei motori: pan+tilt, solo pan, solo tilt;
  • direzione orizzontale: senso orario o senso antiorario;
  • direzione verticale: verso l’alto o verso il basso;
  • spostamento in gradi orizzontale: da 30° a 360°;
  • spostamento in gradi verticale: da 30° a 100°.

Questa modalità è molto utile quando si dovrà utilizzare la TL-Box in combinazione con lo slider SkyTrail Pro.

Ultima modalità oggetto di questa recensione è quella a cui si accennava all’inizio: la funzione mosaico.

Il menu che consente le impostazioni per l’utilizzo di tale funzione è articolato in 5 sezioni:

  • Menu di avvio mosaico On/Off;
  • Numero di colonne del pannello che si vuole ottenere;
  • Offset orizzontale ovvero la distanza in gradi che si vuole ottenere tra una colonna e l’altra;
  • Numero di righe del pannello che si vuole ottenere;
  • Offset verticale ovvero la distanza in gradi che si vuole ottenere tra una riga e l’altra.

Gli spostamenti (offset) devono essere valutati/impostati in base all’effetto che si vuole ottenere e l’ottica montata.

Generalmente ci sono due possibili utilizzi:

  • Il primo un classico mosaico che poi potrà essere montato in post-produzione per la generazione di un pannello in contiguità. In tal caso bisognerà fare in modo che i singoli scatti si debbano sovrapporre e gli offset dovranno essere leggermente minori dell’angolo di campo ripreso dalla lente montata.
  • Il secondo, che mostro come esempio e che preferisco a livello di effetto visivo, è quello dove tra un immagine e l’altra è presente uno spazio che dia continuità all’immagine; un po’ come se fosse un’immagine vista attraverso una finestra a riquadri.

Per queste impostazioni, utilizzando obiettivi Nikon, mi faccio aiutare dal simulatore disponibile sul sito della casa giapponese.

Per la prova ho utilizzato la lente base Nikon 18-55mm f/3.5-5.6G AF-S impostata su 55mm che comprende un angolo di campo di 28°50′. In considerazione del fatto che il rapporto del sensore è di 2/3, l’angolo di campo in verticale sarà di 19°.
Creo la mia immagine mosaico realizzando una matrice di 9 scatti (3 x 3) con un offset orizzontale di 31° e un offset verticale di 21°

TL-Box_IMG_MOSAICO_3X3_1110

Conclusioni

In conclusione ritengo che questo nuovo strumento sia molto performante anche se il suo utilizzo non è propriamente immediato soprattutto per la realizzazione di sequenze particolari.
Ma una volta presa la mano e compreso il funzionamento di tutto il sistema, soprattutto in combinazione con lo SkyTrail Pro, non credo ci siano limiti a ciò che consente di realizzare.

Come sempre l’assistenza in post-vendita della StarWork è sempre di altissimo livello. La disponibilità del responsabile in fase di studio e apprendimento del funzionamento è stata importante per farmi comprendere tutte le potenzialità della TL-Box con un uso esclusivo o combinato.

Per ulteriori informazioni di carattere tecnico e commerciale potrete rivolgervi direttamente alla casa costruttrice o visitare la pagina dedicata alla TL-Box.

Buon time-lapse a tutti!

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