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Black Forest Motion – Recensione

Black Forest Motion - Slider

Se stai cercando una recensione del sistema Black Forest Motion sei nel posto giusto. L’ha provata per noi il professionista Enrico Righetti, del quale vi invitiamo anche a visitare il nuovo sito Internet.

La Black Forest Motion è una azienda tedesca che propone soluzioni professionali per il settore video-fotografico.

Il sistema motorizzato da loro proposto è modulabile ed espandibile in base alle esigenze del cliente, il tutto gestibile comodamente da un app tramite Bluetooth (compatibile sia con il sistema Android che iOS), ciò lo rende un sistema estremamente flessibile e comodo da utilizzare in molteplici e differenti situazioni.

Black Forest Motion - Slider

Il sistema completo permette fino alla gestione di 4 assi con la possibilità inoltre di integrare l’impego di un intervallometro esterno per l’esecuzione di time lapse.

Mi è stata fornita la possibilità di testare il loro sistema per diverse settimane per la realizzazione dell’ultima parte del mio progetto time lapse.

Per ottenere il giusto rapporto tra versatilità di utilizzo e portabilità anche durante lunghi trekking di più giorni ho optato per il pacchetto composto dallo slider motorizzato di 100 cm e la testa motorizzata per il movimento di Pan/Tilt.

Fin dal primo momento l’impressione è stata estremamente positiva e risulta chiaro che il prodotto è curato nei minimi dettagli.

I vari componenti infatti risultano essere robusti e funzionali mantenendo allo stesso tempo un design elegante con ottime finiture estetiche.

Passiamo ora a vedere nel dettaglio tutti i componenti presenti nel sistema che ho potuto testare.

Black Forest Motion - Slider e Testa

Pine R

E’ l’unità che ci permette di gestire l’intero sistema motorizzato ed è programmabile tramite un dispositivo mobile (smartphone o tablet) su dovrà essere stata installata l’app proprietaria.

La connessione tra i due device avviene mediate segnale Bluetooth.

In questa versione si possono collegare fino a 4 unità motorizzate mediante l’utilizzo di cavi Hirose a 6/4 pin. Sono inoltre presenti due ingressi aux da 2.5mm che permettono di collegare direttamente la nostra fotocamera per poterla gestire tramite l’intervallometro presente nell’app oppure di utilizzarne uno esterno.

Sul lato opposto troviamo invece l’ingresso per l’alimentazione (DC Barrel Jack 2.1×5.5mm 10-24V) e una porta Micro USB Type-B da utilizzare per l’aggiornamento del software.

Black Forest Motion - Pine R

Esistono inoltre altre due versioni: l’Original PINE e il PINE Lite, i quali si differenziano dal PINE R per alcune caratteristiche.

La prima è la versione hi-end in cui abbiamo la possibilità di collegare contemporaneamente fino a due fotocamere e di espandere il sistema grazie alla presenza di due porte RJ11 6P6C (simili alle porte per i cavi Enthernet).

Nella versione Lite invece si hanno le stessa caratteristiche del PINE R fatto salvo della possibilità di collegare massimo due unità motorizzate.

Un ulteriore aspetto da sottolineare è la possibilità di collegare e gestire anche unità motorizzate di marche differenti con gli opportuni cavi.

Sul sito sarà possibile trovare tutti i dettagli su quali altri device sono compatibili.

Nel caso di dubbi è comunque possibile rivolgersi direttamente al loro eccellente servizio di assistenza.

Slider

Attualmente è possibile scegliere come lunghezza dello slider tra due versioni, quella da 60 cm o quella da 100 cm, in base alle proprie necessità e alla portabilità desiderata del sistema.

Sul sito ufficiale troverete inoltre riportato che prossimamente sarà disponibile un sistema a rotaia scomponibile in più segmenti così da coniugare un’elevata portabilità con la versatilità di utilizzo in base alla situazione.

Lo slider viene fornito con la rispettiva custodia per proteggerlo e facilitarne il trasporto.

La prima cosa che saltano all’occhio sono le finiture, infatti risulta essere curato nei minimi dettagli, non solo estetici come i vari dettagli anodizzati, ma anche in quelli che lo rendono estremamente funzionale e versatile.

Partiamo però dai dettagli di base.

Nella versione da 100 cm pesa circa 2 Kg.

E’ realizzato in lega di alluminio anodizzato con i tubolari che fungono da guida in fibra di carbonio che lo rendono rigido e leggero.

Su una delle due estremità è fissato il supporto di sgancio rapido del motore che rende il montaggio estremamente semplice e veloce.

Sulla slitta di scorrimento troviamo una piccola livella per semplificare il corretto posizionamento del sistema.

Nella parte inferiore troviamo invece una piastra per il fissaggio al cavalletto con 3 fori 3/8” e 2 fori 1/4”.

Lo slider è munito di serie di 4 piedini mobili posizionati sulle due sulle estremità. In corrispondenza di queste ultime troviamo inoltre la presenza di un attacco arca swiss e di due fori da 3/8” estremamente utili per fissare lo slider ad un cavalletto o un supporto differente.

Al momento dell’acquisto oltre a poter scegliere la lunghezza dello slider, è possibile selezionare anche il motore da utilizzare.

Il motore è un NEMA con attacco Hirose a /4 pin ed è possibile scegliere tra 3 diversi rapporti di riduzione (5:1, 14:1 o 19:1) in base al carico massimo da supportare e/o alla velocità massima con cui lo slider dovrà muoversi.

Due accessori opzionali proposti sono una testa a sfera e una piastra di fissaggio per il PINE R.

Black Forest Motion - Accessori

Black Forest Motion - Accessori

Testa Motorizzata (NT HEAD)

Come per lo slider la prima impressione che si ha prendendola in mano è quella di un prodotto robusto con una finitura elevatissima.

Presenta una porta Hirose da 4 pin posta su uno dei lati, mentre nella parte inferiore troviamo un foro da 3/8” uno da x”.

L’elevata versatilità è assicurata inoltre dalla presenza di ben 3 punti di fissaggio arca swiss, uno nella parte inferiore e due sui lati, quest’ultimi presentano inoltre 4 magneti permettendoci così di fissare a nostro piacere il PINE R con l’apposito adattatore fornito di serie. Sono presenti inoltre molteplici bolle di livellamento in differenti punti.

Oltre a poter essere usata per il movimento di pan o di tilt, è possibile utilizzarla come astroinseguitore, abbinandoci con cannocchiale polare (venduto sul sito ufficiale come accessorio opzionale) oppure un laser per il puntamento della stella polare.

Black Forest Motion - NT Head

Alimentazione

Per i miei test ho adoperato un power bank da 10.000mah della XT Power (come consigliato anche sul sito ufficiale).

Della medesima marca esistono anche le versioni da 16.000 o 20.000mah oppure è possibili orientarsi su soluzioni alternativa proposte da marchi differenti in base alle proprie esigenze, l’importante è controllare che la tensione erogata in uscita sia compatibile.

Caratteristiche tecniche del prodotto:

  • Slider 100cm = 2 kg
  • NEMA motor 14:1 = 560gr.
  • NT Head= 890 gr.
  • Pine R: 130 gr.
  • Cavi: 50 gr cad. uno
  • XT Power 10.000mah: 280 gr.

Modalità di Utilizzo

Una volta assemblato l’intero sistema motorizzato possiamo avviare dal nostra dispositivo mobile l’app proprietaria della Black Forest Motion.

Appena avviata l’app appariranno due finestre, la prima in cui ci verrà chiesto di attivare il Bluetooh, il quale è necessario per controllare in remoto il sistema, e una seconda finestra nella quale invece ci verrà chiesto di attivare il GPS, quest’ultimo verrà richiesto dal sistema nel caso in cui dovremo realizzare delle foto panoramiche o a 360°.

Dopo questo primo step ci troveremo nella schermata iniziale dell’app in cui sono presenti 4 icone:

  1. Accesso al menù delle modalità di lavoro;
  2. Sincronizzazione dei motori collegati al Pine R;
  3. Impostazioni d’utilizzo dei motori connessi;
  4. Forum.
Schermata Iniziale

Schermata Iniziale

Una volta sincronizzato il nostro dispositivo ed aver impostato correttamente i motori a disposizione possiamo procedere con la selezione della modalità di lavoro desiderata.

Le funzioni a disposizione sono in tutto 11 ognuna indicata con un’icona rappresentativa.

Schermata con le Modalità Disponibili

Elencandole brevemente troviamo:

  • Freerun: ci permettere di muovere liberamente la macchina secondo gli assi di movimento disponibili dal sistema;
  • Time-Lapse: garantisce di impostare la variazione di inquadratura desiderata per la nostra sequenza, andando inoltre a regolare tutti i parametri di scatto;
  • Modalità 360°: permette la realizzazione di foto sfreriche;
  • Video:
  • Live:
  • Turnatable: permette la gestione per la movimentazione a 360° di un oggetto che vogliamo riprendere;
  • Astro: offre varie velocità di inseguimento per la ripresa dei corpi celesti con tempi di scatto lunghi;
  • Giga-pixel: permette la realizzazione di foto panoramiche;
  • 3D-Scan: permette la realizzazione di scansioni 3D di un oggetto;
  • Macro: offre la possibilità di regolare la messa a fuoco per eseguire automaticamente gli scatti necessari per un corretto focus stacking;
  • Intervallometro.Un appunto necessario da fare è che non tutte le modalità saranno sempre disponibili, infatti alcune di esse per funzionare richiederanno determinati requisiti del vostro sistema motorizzato. Per esempio, per la modalità Macro sarà necessario avere il motore per la regolazione della messa a fuoco, mentre per il 3D-Scan saranno necessari 3 assi di movimento.

Entriamo ora ad analizzare nel dettaglio la modalità Time Lapse, ossia quella che ho avuto modo di testare in modo più approfondito durante la realizzazione del mio ultimo progetto.

Vediamo quindi tutte le potenzialità di questo sistema nell’ambito della realizzazione di time lapse.

Time-Lapse

La schermata iniziale che ci troveremo davanti dopo aver selezionato tale modalità sarà quella riportata nell’immagine qui sotto

Possiamo effettuare una suddivisione iniziale della schermata in due aree: quella superiore in cui sono raggruppati i vari settaggi per quanto riguarda l’intervallometro che gestirà la fase di scatto, e la zona inferiore dove invece avremo la possibilità di andare a impostare l’inizio, la fine e possibili Key frame intermedi della movimentazione del nostro sistema.

Passiamo ora ad analizzare nel dettaglio i due moduli.

La prima cosa da fare sarà impostare il frame rate desiderato per la nostra sequenza, io solitamente utilizzo un frame rate di 25fps, ma è possibile inserire anche frame rate differenti come 24fps, 30fps, 60 fps o altri.

Dopo questo primo passaggio si inserisce il numero di foto che desideriamo realizzare. Tale parametro dipenderà ovviamente dalla durata che vorremo ottenere per la sequenza.

Time Lapse mode menu

Interval Time Menu

Interval Time Menu

Successivamente andremo ad impostare l’intervallo di scatto. In questa sezione avremo poi la possibilità di impostare vari parametri. I valori da impostare sono 3:

  • Camera: corrisponde essenzialmente a quanto “l’interruttore viene premuto”. Normalmente potremo impostarlo su un valore di 0,1-0,2, mentre nel caso si scatti in modalità BULB questo valore dovrà essere pari al tempo di esposizione desiderato.
  • Delay: corrisponde essenzialmente all’intervallo di tempo prima che il sistema si muova per raggiungere la posizione successiva. Dovremo impostare quindi un valore pari almeno al tempo di esposizione. Ovviamente se lavoreremo in modalità BULB sarà sufficiente impostare un valore di 0,1-0,2 secondi poiché il tempo di esposizione è gestito dal parametro “Camera”.
  • Interval: corrisponde al tempo che intercorre tra uno scatto e il suo successivo.

I valori invece corrispondenti alle voci Movement ed Excess vengono calcolati automaticamente in base agli altri parametri della sequenza che avremo impostato.

Nel caso in cui si utilizzi invece un intervallometro esterno sarà necessario entrare nella modalità “Slave”. In questo caso sarà quindi il device esterno a garantirci il controllo dei parametri di scatto, per cui dovremo andare ad impostare solo il valore corrispondente alla voce “Delay”.

Interval Times

Nella parte inferiore della schermata sarà invece possibile andare a impostare i Key Frame del movimento per la nostra sequenza, ossia i punti d’inizio, di fine e i possibili punti intermedi, con la rispettiva posizione del sistema motorizzato, così da ottenere poi una transizione fluida tra di essi.

Time Lapse mode menu

A questo punto prima di far partire la ripresa conviene eseguire alcuni brevi test per verificare di aver impostato tutto correttamente. Per far ciò ci viene in aiuto la sezione “Test modes” presente nella prima parte della schermata. Qui troveremo tre possibili modalità di test, le quali vengono descritte brevemente nella parte sottostante.

Il mio consiglio è quello di eseguire almeno i primi due test che richiedono pochissimo tempo, nel caso siate scrupolosi e il movimento da realizzare è piuttosto articolato e non siete sicuri di aver impostato correttamente tutti i Key frame conviene eseguire anche il “Test di Movimento”.

Completata anche quest’ultima fase di verifica non ci resta altro che far partire la sequenza. Scorrendo il menù superiore verso destra avremo accesso alla schermata.

Qui molto intuitivamente troveremo un pulsante per l’avvio e uno per interrompere la sequenza in caso di problemi. Scorrendo ulteriormente il menù avremo accesso alla visualizzazione della progressione della nostra sequenza monitorando anche la variazione della posizione dei motori e alla loro possibile accelerazione o decelerazione in base ai Key frame impostati in partenza.

Schermata per Avvio Sequenza

 

Astro

La seguente modalità ci permette di utilizzare uno dei motori per il movimento di Pan o Tilt come astroinseguitore. Dalla schermata principale potremo selezionare la velocità di inseguimento desiderata tra le tre disponibili: per le stelle, la luna o il sole.

 

 

Per ora non è disponibile la possibilità di impostare direttamente da questa schermata il tempo e l’intervallo di scatto, tuttavia tornando al menù principale potremo accedere alla funzione di intervallometro senza disattivare la modalità di inseguimento.

Si avrà la possibilità di decidere tutti i parametri per il nostro scatto e quindi la possibilità di realizzare anche dei time lapse mantenendo i vantaggi che derivano da degli scatti con l’astroinseguitore.

Schermata per Avvio Sequenza

N.B. Preciso che realizzando un time lapse della volta celeste con l’astroinseguitore otterremo una sequenza in cui sarà il terreno a muoversi e non le stelle.

Concludendo posso affermare che il sistema motorizzato proposto dalla Black Forest Motion risulta essere un prodotto estremamente professionale e flessibile, permettendone l’impiego in molteplici situazioni grazie all’ampia gamma di modalità già preimpostate e alla possibilità di espanderlo secondo le proprie necessità.

Per quanto mi riguarda il prodotto presenta numerosi punti di forza che lo rendono un prodotto completo e definitivo per quanto riguarda il mondo dei time lapse.

Vantaggi:

  • Flessibilità di utilizzo;
  • Modulare in base alle esigenze;
  • Robusto e dalle ottime finiture;
  • Possibilità di utilizzare anche un intervallometro esterno
  • Numerose funzionalità tra cui quella di adoperarlo come astroinseguitore;
  • App intuitiva;
  • Possibilità di gestire unità motorizzare anche di marca differenti.

Contro:

  • Batteria esterna;
  • Collegamento dei vari device (Piner R e i vari motori) mediate cavi Hirose a 6/4 pin, caratteristica che rende il sistema affidabile dal punto di vista della connessione ma meno pratico in certe situazioni;
  • Rumorosità durante i movimenti.

Concludo lasciandovi il link del mio ultimo progetto Time Lapse in cui ho avuto modo di testare questo sistema.

 

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